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"Hanno ucciso mio padre per la seconda volta"

Aleida Guevara contro lo scempio di marchandising che sta umiliando la figura del Che







Il suo volto è diventato una delle icone più conosciute del ventesimo secolo, e non accenna a perdere popolarità nel ventunesimo, adornando magliette, poster, bikini, tazzè da caffè, calendari, bottiglie di alcolici e ogni altro prodotto che gli esperti di marketing giudicano adatto a essere pubblicizzato dalla sua immagine. Ma il suo spirito, davanti a questo sfruttamento per il bene del capitalismo, probabilmente si sta rivoltando nella tomba. Questo, perlomeno, sostiene la figlia di Che Guevara, che ha colto l'occasione dell'approssimarsi delle celebrazioni a Cuba per quello che sarebbe stato l'ottantesimo compleanno del celebre guerrigliero rivoluzionario marxista per protestare contro l'uso che viene fatto commercialmente dell'effige di suo padre. "Non mi piace il modo in cui la figura di mio padre è stata appropriata dai venditori dei beni di consumo di massa", ha dichiarato Aleida Guevara, la più grande dei quattro figli nati dal secondo matrimonio del Che, secondo quanto riporta il quotidiano londinese Guardian. "E' imbarazzante. Un uomo che ha lottato ed è morto cercando di rovesciare lo sfruttamento capitalista e gli eccessi materiali non dovrebbe essere utilizzato per vendere t-shirt, analcolici, vodka, telefonini e costumi da bagno". La figlia del Che ci ha tenuto a chiarire che il suo intervento non è un modo obliquo di chiedere una partecipazione sugli utili, una sorta di copyright per lo sfruttamento dell'immagine paterna: "Né io né i miei fratelli chiediamo denaro", ha precisato. "Chiediamo rispetto per il Che e le sue idee". La sua denuncia giunge in un momento di rinato interesse per la figura di Guevara. Nato in Argentina, il Che avrebbe compiuto 80 anni il 14 giugno, e a Cuba si preparano grandi festeggiamenti in sua memoria. L'attore Benicio del Toro ha appena vinto la palma per la migliore interpretazione al festival di Cannes per il suo ritratto del Che nel film di quattro ore e mezzo che gli ha dedicato Steven Soderbergh. E il mese scorso è stata inaugurata una statua in suo onore a Buenos Aires. L'iconica immagine di Guevara, con il berretto con la stella, la barba e lo sguardo acceso, è stata ricavata da una foto che gli scattò il fotografo cubano Alberto Korda nel 1960, sette anni prima che il Che fosse catturato e ucciso in Bolivia. La foto rimase fino al 1967 appesa a un muro nello studio di Korda, che poi la regalò all'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli, amico e frequente visitatore di Cuba e di Fidel Castro.

FONTE : http://www.noreporter.org/

Pubblicato il 9/6/2008 alle 11.25 nella rubrica Politica.

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