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Torino: uscita in blocco dalla Fiamma Tricolore

Preso atto che, durante l’assemblea regionale di sabato 24 Maggio a Torino, tanti e operosi militanti e simpatizzanti si sono sentiti accusare della propria politica, fatta con cuore, passione e, non dimentichiamolo mai, risultati concreti.

Preso atto che le dirigenze piemontesi, salvo piccole e sporadiche eccezioni, non hanno mai mosso un dito quando la suddetta Base Militante del Partito Fiamma Tricolore aveva delle remore da fare su atteggiamenti politici dei propri dirigenti.

Preso atto che chi digita questo comunicato scrive per conto di chi ha reso dinamico, giovane (non in senso di età ma di politica), e propositivo il Partito della Fiamma Tricolore a Torino, ma questo non è mai stato né riconosciuto né adeguatamente difeso.

Preso atto che Gianluca Iannone, ex responsabile nazionale e presidente di CasaPound Roma, è stato espulso dal partito Fiamma Tricolore, senza porsi delle domande su come si stava agendo (per l’ennesima volta in un modo clientelare e senza alcuna osservanza della Statuto del Partito).

Preso atto che, laddove venivano richiesti i Congressi (siano essi provinciali, regionali o nazionali) ciò non è mai stato esaudito (anche in questo caso nonostante lo Statuto del Partito parli chiaro).

Preso atto che questa è una situazione che si verifica in quasi tutta Italia.

La base militante della Fiamma Tricolore Torino, composta da una serie di iscritti al Partito, più una serie di simpatizzanti/militanti non tesserati, quella delle iniziative presenti sull’ex sito fiammatorino.org, quella di RadioBandieraNera, quella che ha creato il giornalino interno “l’Accademia della Sassaiola”, quella presente nelle scuole col “Blocco Studentesco”, quella che si è differenziata per propositività e militanza, quella col cuore, la passione, il sogno di un futuro migliore,
SI DISTACCA COMPLETAMENTE E UFFICIALMENTE DAL PARTITO DELLA FIAMMA TRICOLORE
portandosi dietro tutta quella ventata di novità, di avanguardia, di iniziative che aveva creato, e
ADERISCE IN BLOCCO ALL’ASSOCIAZIONE CASAPOUND ITALIA, seguendo la linea tracciata dall’espulso d’eccezione Gianluca Iannone, con la promessa che i temi sociali, il bene della nostra città e della nostra Nazione, sono sempre al primo posto tra i nostri obiettivi, oggi più che mai.
Lasciamo quindi il partito, a Torino, nelle stesse mani in cui l’avevamo trovato qualche anno fa, quando, nel 2006, i “fiancheggiatori” italiani di CasaPound decisero di intraprendere la nuova avventura all’interno del suddetto partito. Lo lasciamo in quelle stesse mani (per fortuna poche) che l’hanno portato allo 0,6 percento su scala nazionale.

Le zavorre rimangono al porto, la nave salpa verso mari infiniti.
Seguirà lettera dettagliata ai dirigenti locali, con nomi e cognomi dei militanti, con richiesta di ESPULSIONE dal partito, perché noi siamo con Iannone, approviamo il gesto forte attuato occupando la Segreteria del Partito, e quindi, se è “colpevole” lui, siamo colpevoli tutti noi.


ex
www.fiammatorino.org

Pubblicato il 28/5/2008 alle 12.18 nella rubrica Politica.

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