Blog: http://nerononpercaso.ilcannocchiale.it

Casa Pound occupa la sede della direzione della Fiamma Tricolore

 

Oggi 23 maggio 2008, i “ragazzi del fare”, quelli dell’assalto alla bolla del grande fratello, quelli delle occupazioni a scopo abitativo e delle occupazioni non conformi, gli ideatori del Mutuo Sociale, i militanti di Casa Pound e del Blocco Studentesco, tutti coloro che hanno, insomma, contribuito a ridare slancio, contenuti e credibilità politica ad un partito – la Fiamma Tricolore – ridotta, sino a due anni fa, ai minimi termini, hanno occupato la Direzione Nazionale del partito stesso.
L’azione è la rivendicazione di un lavoro svolto per anni con lo spirito di sacrificio ed il senso di appartenenza che ci contraddistingue, uno spirito regolarmente tradito da un “apparato” che non si piega neppure davanti agli obblighi che lo statuto – la più alta fonte normativa per un partito – impone. Un apparato insensibile ad istanze di meritocrazia che l’ala movimentista gli sottopone da tempo. Un apparato, identificabile in tutto nel proprio segretario nazionale, Luca Romagnoli, sempre impegnato a rivendere al miglior offerente il peso politico che la nostra militanza gli ha fornito e che, di fatto, oggi gli toglie.
Inaccettabile ci appare il tentativo di invalidare il congresso di Viterbo, nel quale un “commissario” di nomina del Segretario viene sostituito da un Segretario Provinciale eletto dagli iscritti.
Inaccettabile ci appare il rifiuto di svolgere il congresso per l’elezione del Segretario Provinciale di Latina, dove alle ultime elezioni amministrative gli “uomini di punta” dell’apparato riuscivano a totalizzare non più di 70 preferenze, a fronte del candidato espresso da Casa Pound Latina che ne contava quasi 300, dove il Presidente provinciale eletto “notte tempo” da 7 tesserati faceva aperte dichiarazioni di voto contro la Fiamma e dove il commissario che lo ha rimosso è rappresentato dall’ennesimo “nano politico” in cerca di poltrone.
Inaccettabile ci appare la vicenda romana, dove l’ennesimo “commissario” di nomina segretariale, si trincera dietro argomenti che poco hanno a che vedere con l’opportunità politica e molto con quella personale, anche e soprattutto in considerazione della recente disfatta elettorale romana, per grossa parte imputabile allo “spiacevole episodio” della sparizione di 13 liste sui complessivi 19 municipi della Capitale.
Inaccettabile ci appare, infine, il rifiuto del Segretario, quello stesso Segretario permanentemente impegnato nelle aule del Consiglio Europeo – ma non è un po’ troppo giovane per rinchiudersi nel cimitero degli elefanti? – di svolgere un Congresso Nazionale garantito a tutti gli iscritti dallo Statuto del partito stesso, uno statuto che ne prevede la convocazione non a discrezione, ma “ogni due anni”. Certamente appare impossibile attendere che l’unico organo che si possa sostituire al Segretario, il comitato centrale, nell’indizione del congresso, svolga il proprio compito, essendo esso composto da quegli stessi “commissari” nominati in giro per l’Italia e che, in quanto non eletti, non hanno diritto di voto.
Oggi noi pretendiamo che lo Statuto del partito sia rispettato, che il congresso venga indetto su base assembleare – la guerra delle false tessere ci fa obbrobrio quanto qualunque altro falso atto politico – e che gli aventi diritto al voto siano tutti i tesserati della Fiamma Tricolore del 2007, altrimenti vorrà dire che la democrazia della quali tanti cianciano, non è che lo scudo per mascherare la propria ingordigia.

Pubblicato il 23/5/2008 alle 10.39 nella rubrica Iniziative.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web