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Noi non siamo uomini d'oggi....

Più passa il tempo e più mi rendo conto che Massimo Morsello aveva ragione, noi non siamo uomini d'oggi, siamo nati in un tempo sbagliato, ma siamo nati per davvero.


Questa società non mi appartiene per niente, mi disgusta, il nichilismo avanza, siamo in pieno Kali Yuga come direbbe il Maestro Julius Evola.
Basta guardarsi intorno per vedere ovunque troiette vestite da veline e ragazzi vestiti e pettinati da tronisti di Maria De Filippi. Figli di una società priva di valori, dove non conta "essere" ma solo "apparire".
Li prenderei tutti a randellate nei denti, e prenderei a randellate tutti gli autori di quei programmi di merda che stanno rincoglionendo sempre di più gli italiani.

Della serie "spegni la TV e accendi il cervello".

Per non parlare poi di tossici, spacciatori, immigrazione selvaggia, la monnezza di Napoli che ci sta dacendo fare una colossale figura di merda in tutto il mondo, stipendi da fame, morti sul lavoro, Berlusconi, Fini, Prodi, Veltroni, Padoa Schioppa e liberisti di ogni sorta....puah....
Non ne posso più.


Dovevo nascere 110 anni fa o giù di li....
Giovanissimo al fianco di Filippo Corridoni, Alceste De Ambris, Benito Mussolini....e agli altri sindacalisti rivoluzionari interventisti.
La Grande Guerra da volontario, il dopoguerra e la nascita dei fasci di combattimento a Milano in Piazza San Sepolcro.
L'epopea di Fiume, con i legionari del Vate Gabriele D'Annunzio.
La marcia su Roma, lo squadrismo e la presa del potere.
Vedere con i miei occhi la costruzione del più avanzato Stato Sociale dell'epoca.
Fanstastico.

A rivoluzione compiuta probabilmente mi sarei pure sposato e avrei avuto uno o più figli(grazie ai preziosi aiuti economici del regime) :-01#44
Forse sarei stato un buon padre per i miei giovani Balilla....ghghghgh:p



La seconda guerra mondiale, il 25 luglio e l'8 settembre fino ad arrivare alla romantica avventura della Repubblica Sociale. Con Nicola Bombacci, Manlio Sargenti, Concetto Pettinato, Angelo Tarchi e ovviamente Benito Mussolini avremmo realizzato il capolavoro fascista, la SOCIALIZZAZIONE
Finalmente liberi da monarchia e scorie reazionarie che hanno ostacolato per 20 anni lo spirito rivoluzionario del fascismo diciannovista.
600 giorni straordinari.


Chissà, forse sarei morto giovanissimo in trincea durante la Grande Guerra, forse fucilato dai partigiani nella primavera del '45, ma la mia vita l'avrei vissuta al massimo, senza rimorsi o rimpianti.


Non è importante la vita, importante è ciò che si fa nella vita.
(Beppe Niccolai)














Noi non siamo uomini d'oggi - Massimo Morsello


Noi non siamo uomini d'oggi, siamo nati in un tempo sbagliato

ma siamo nati per davvero.

Noi leggiamo ciò che è scritto nel cielo, noi conosciamo il linguaggio della terra

eppure nessuno ha mai voluto parlare con noi.

Facci largo siamo noi a sorridere al tuo sogno,

dacci forza col tuo sguardo, te ne parleremo noi,

saprai divider cibo e morte, dire: "Hanno vinto gli anni tuoi".

Noi non contiamo i nostri soldi e i vestiti, noi non prestiamo il nostro corpo ai fautori di nessuna democrazia,

noi non strilliamo lo sfogo di tutti, noi vi doniamo la nostra sconfitta

per un vincere più grande.

La nostra rabbia la sfoghiamo risparmiandoci il dolore

di farci scavalcar da tutti il cervello e il cuore

in una piazza troppo stanca di fumo e di rumore.

Ma noi siamo qui più forti del fuoco, la nostra mano è aperta, il braccio è teso

a contare le nostre teste

e le urla sono sempre più forti, è la forza di una disperazione

che ci porterà più grandi

davanti ai figli del presente che ci portano rancore

di un passato di violenza che ci portiamo nel cuore,

di violenza che ci han dato tradendo fedeltà ed onore,

di violenza che ci han dato tradendo fedeltà ed onore.

Pubblicato il 16/3/2008 alle 22.6 nella rubrica Cazzi miei.

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