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Politica
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28 ottobre 2008

Il Blocco Studentesco alla testa degli studenti

Roma: perdono colpa i traditori del Sessantotto. Gli antifascisti mestamente in coda









È un corteo diviso fra testa e coda. In testa Blocco Studentesco e in coda gli studenti «antifascisti». Questi ultimi hanno avuto attimi di indecisione e, giunti in via Cavour all'altezza di via dei Serpenti, avevano deciso di modificare il percorso della loro manifestazione per dirigersi verso il ministero dell'istruzione. I rappresentanti delle diverse scuole Aristofane, Albertelli, Tasso, Virgilio ed altre avevano preso questa decisione dopo essersi consultati fra di loro. «Noi siamo studenti antifascisti - ha raccontato Valentina - non esiste un corteo apolitico e Blocco si è impossessato della manifestazione e noi vogliamo dissociarci». Nella capitale circa 5-6 mila studenti, a detta degli organizzatori, stanno manifestando in un corteo organizzato dalle scuole superiori del IV municipio della città contro la politica del governo in materia di istruzione. Al corteo, partito intorno alle ore 10 da piazza della Repubblica e arrivato in piazza Venezia, partecipano anche studenti di altri licei della capitale e qualche universitario. Durante il percorso c'è stata una spaccatura fra testa e coda. Davanti il "Blocco Studentesco" di estrema destra (che ha intonato il coro «Duce, Duce») e in coda gli studenti antifascisti. Una volta giunti in via dei Fori Imperiali i 500 studenti di sinistra (sì e no un decimo del corteo del Blocco...) sono stati convinti però dalle forze dell'ordine, che hanno sbarrato con un cordone l'accesso verso il Colosseo, a proseguire con il percorso concordato e raggiungere la testa ormai arrivata in piazza Venezia.

23 luglio 2008

Radovan libero!

Un comitato a sostegno di Karadzic, dato in pasto ai narcotrafficanti che hanno rivoltato i Balcani.










Comitato per la Liberazione di Radovan Karadzic. Il Comitato nasce con la consapevolezza di potere poco rispetto alla sovranità illegittima del tribunale mondialista de L'Aja. Nonostante ciò vogliamo far sentire la nostra voce, la voce di Radovan Karadzic, la voce degli uomini liberi. radovanlibero@libero.it  

http://radovanlibero.splinder.com/


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permalink | inviato da nerononpercaso il 23/7/2008 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

9 luglio 2008

Summertime

Ma in autunno il Comune non aiuti gli squali!
Comunicato di Gianluca Iannone, presidente dell'Associazione Culturale Casapound Italia












"Plaudiamo alla decisione del sindaco di Roma Gianni Alemanno di bloccare gli sfratti per l'estate" a parlare è Gianluca Iannone presidente dell'associazione culturale Casapound Italia "reputiamo saggia la decisione del sindaco di far passare le vacanze in santa pace alle famiglie in emergenza abitativa , ma auspichiamo che dai primi di settembre ci si possa mettere finalmente intorno ad un tavolo per iniziare a combattere il grande male che attanaglia questa città.
Non si può sempre rimandare, né tantomeno assecondare gli squali del mattone.
L'emergenza abitativa infatti, ha ormai toccato cifre spaventose e solo una nuova politica
basata sulla dignità e su una visione comunitaria dell'esistenza può debellare.
Speriamo che il Sindaco che si è dimostrato in passato sensibile a tale problematiche prenda in considerazione la proposta del mutuo sociale, unica soluzione possibile."



9 giugno 2008

"Hanno ucciso mio padre per la seconda volta"

Aleida Guevara contro lo scempio di marchandising che sta umiliando la figura del Che







Il suo volto è diventato una delle icone più conosciute del ventesimo secolo, e non accenna a perdere popolarità nel ventunesimo, adornando magliette, poster, bikini, tazzè da caffè, calendari, bottiglie di alcolici e ogni altro prodotto che gli esperti di marketing giudicano adatto a essere pubblicizzato dalla sua immagine. Ma il suo spirito, davanti a questo sfruttamento per il bene del capitalismo, probabilmente si sta rivoltando nella tomba. Questo, perlomeno, sostiene la figlia di Che Guevara, che ha colto l'occasione dell'approssimarsi delle celebrazioni a Cuba per quello che sarebbe stato l'ottantesimo compleanno del celebre guerrigliero rivoluzionario marxista per protestare contro l'uso che viene fatto commercialmente dell'effige di suo padre. "Non mi piace il modo in cui la figura di mio padre è stata appropriata dai venditori dei beni di consumo di massa", ha dichiarato Aleida Guevara, la più grande dei quattro figli nati dal secondo matrimonio del Che, secondo quanto riporta il quotidiano londinese Guardian. "E' imbarazzante. Un uomo che ha lottato ed è morto cercando di rovesciare lo sfruttamento capitalista e gli eccessi materiali non dovrebbe essere utilizzato per vendere t-shirt, analcolici, vodka, telefonini e costumi da bagno". La figlia del Che ci ha tenuto a chiarire che il suo intervento non è un modo obliquo di chiedere una partecipazione sugli utili, una sorta di copyright per lo sfruttamento dell'immagine paterna: "Né io né i miei fratelli chiediamo denaro", ha precisato. "Chiediamo rispetto per il Che e le sue idee". La sua denuncia giunge in un momento di rinato interesse per la figura di Guevara. Nato in Argentina, il Che avrebbe compiuto 80 anni il 14 giugno, e a Cuba si preparano grandi festeggiamenti in sua memoria. L'attore Benicio del Toro ha appena vinto la palma per la migliore interpretazione al festival di Cannes per il suo ritratto del Che nel film di quattro ore e mezzo che gli ha dedicato Steven Soderbergh. E il mese scorso è stata inaugurata una statua in suo onore a Buenos Aires. L'iconica immagine di Guevara, con il berretto con la stella, la barba e lo sguardo acceso, è stata ricavata da una foto che gli scattò il fotografo cubano Alberto Korda nel 1960, sette anni prima che il Che fosse catturato e ucciso in Bolivia. La foto rimase fino al 1967 appesa a un muro nello studio di Korda, che poi la regalò all'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli, amico e frequente visitatore di Cuba e di Fidel Castro.

FONTE : http://www.noreporter.org/


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permalink | inviato da nerononpercaso il 9/6/2008 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

4 giugno 2008

Casapound Lucca esce dalla Fiamma Tricolore

Fiamma Tricolore Lucca: escono il responsabile e la base militante.

La base militante, la maggior parte degli iscritti e la formazione giovanile del “Blocco Studentesco” annunciano la propria uscita dalla sezione lucchese della Fiamma Tricolore. Fabio Barsanti, commissario cittadino e vice-coordinatore regionale del partito per la Toscana Nord, ha già rassegnato le proprie dimissioni.
I ripetuti comportamenti antistatutari della segreteria nazionale, la gestione immobilista e personalistica e per ultimo l’espulsione dal partito di Gianluca Iannone - leader della corrente movimentista e punto di riferimento degli ambienti giovanili, colpevole di aver richiesto il congresso nazionale e maggiore meritocrazia – non ci consentono di continuare un percorso all’interno di questo partito.
Come già avvenuto in numerosissime province italiane, anche a Lucca è stata costituita l’associazione di promozione sociale “CasaPound Italia”; una struttura a livello nazionale che presto avrà una propria sede anche nella nostra città e che si farà promotrice di quelle battaglie che da tempo ci contraddistinguono: Mutuo Sociale, lotta alla privatizzazione delle acque, all’usura e al carovita, unite alla presenza nelle scuole attraverso la formazione giovanile del “Blocco Studentesco”. CasaPound Italia sarà un movimento apartitico, pronto a propagandare avanzate visioni sociali, a conquistare i propri spazi e a dialogare con quei partiti che, avendo a cuore il futuro del paese, sapranno recepire le nostre istanze. A Lucca CasaPound gode già di una redazione di Radio Bandiera Nera, la web-radio ascoltabile in internet (
www.radiobandieranera.org) e a breve sarà attivo il sito lucchese. Per informazioni: 3493808139; casapoundlucca@yahoo.it.

Fabio Barsanti – Coordinatore Regionale Casapound Italia
Simone Pellico – Responsabile provinciale Casapound Italia

3 giugno 2008

Repubblica...

Durò diciannove mesi, questa intanto si trascina da sessantadue anni








Repubblica: la cosa di tutti, fa pensare a marmo e acquedotti, a città romane, costruite da gente inventiva e capace di ispirazione... una cosa da tutti.

Repubblica: vivere in mezzo alla merda dei cani tra gente triste e incazzata, abbronzata da teleromanzi a episodi con muscoli sodi e intestini spastici, gente malata, circondata da animali domestici.

Una Repubblica dove tutti scopano come conigli ma non fanno figli perchè a trent'anni sono ancora bambini coi videotelefonini, sempre pronti a filmarsi i pompini.

Repubblica: la cosa di tutti, una cosa per tutti, uomini e donne che passano ore davanti agli schermi tutti i giorni della Repubblica e chattano e schiattano e spremono e vengono e poi si raccontano.

Repubblica: dove gli organi d'informazione usano i metodi del ricatto e della diffamazione; dove i codardi pennivendoli avranno sempre l'ultima parola e tu avrai sempre l'onere della prova.

Repubblica: dove la legge è uguale per tutti, ma talmente tanto che per sicurezza, per fare certezza, c'è una magistratura democratica che s'incarica da sola di fare trasparenza.

Una Repubblica fondata sui valori della Resistenza: sui valori della violenza, sui valori del tradimento e dell'arroganza.

Repubblica fondata sulla lotta armata fatta da banditi e disertori, dinamitardi e bombaroli.

Repubblica, fondata da fuoriusciti e da esiliati, gente con conti banca strani, da mafiosi italiani riportati a casa dagli americani.

Una Repubblica fondata sulle menzogne e i tradimenti, da gente senza scrupoli che accendeva le luci durante i bombardamenti.

Una Repubblica fondata sui valori degli epuratori, da chi senza tante storie e con l'aiuto degli stranieri ha fatto fuori quegli ultimi Italiani che fino alla fine hanno combattuto

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

Per un'Altra Repubblica

31 maggio 2008

Fuori anche Viterbo dalla Fiamma Tricolore

In merito alla recente espulsione dell’amico e camerata Gianluca Iannone dal MS-FT, TUTTA la comunità militante viterbese già “commissariata”, parte dei giovani militanti della Sez. di Tarquinia e TUTTI i tesserati di Civita Castellana annunciano la fuoriuscita in blocco dal partito, in segno di solidarietà militante ed indiscindibile con il camerata Gianluca Iannone.
Credevamo non occorresse diramare nessun comunicato sulla vicenda, stante l’ovvietà della nostra scelta di schierarci naturalmente al fianco del camerata Iannone, ma visto il tintinnare continuo di mail, telefonate ed sms giuntici, siamo qui a chiarire (si spera una volta per tutte) “da che parte stiamo”.
Al di la, al di sopra e contro facili considerazioni etico/politiche in merito alla vicenda, null’altro abbiamo da aggiungere in questa sede se non che, è nostra ferma volontà proseguire e legare in maniera indissolubile, il nostro percorso politico (inarrestabile) al fianco della neonata Casa Pound Italia.

29 maggio 2008

Fiamma tricolore pisa si scioglie

La Federazione pisana della Fiamma Tricolore si scioglie, in quanto la base militante, tra cui i ragazzi del Blocco Studentesco e la totalità degli iscritti, fuoriescono dal partito.L’espulsione dalla Fiamma Tricolore di Gianluca Iannone, capo carismatico delle Occupazioni Non Conformi e della comunità militante nazionale ad esse legata, è l’ultimo affronto della dirigenza nazionale di un partito destinato alla scomparsa, che ha dimostrato in più occasioni di ignorare ogni esigenza di rinnovamento e movimentismo, sfruttando il lavoro dei propri militanti, che avevano ridato visibilità e vitalità ad un contenitore ormai morente. Il segretario nazionale Luca Romagnoli ha infatti espulso Gianluca Iannone, perché quest’ultimo ha “osato”, insieme ad un folto gruppo di militanti, occupare la sede nazionale del partito per chiedere lo svolgimento del congresso nazionale, ormai posticipato troppe volte.

Da questo momento quindi, i gruppi militanti stanno uscendo o sono già usciti da Fiamma Tricolore per confluire in Casa Pound Italia, nuova associazione di promozione sociale presente in tutte le principali città italiane. La sua finalità sarà quella di recuperare il vero senso dell’azione politica, non più attraverso le speculazioni elettorali e burocratiche dei partiti, ma attraverso la forza del volontariato come mezzo per diffondere avanzate visioni sociali che liberino l’uomo dalla tirannia delle logiche di profitto. Pertanto il Blocco Studentesco continuerà le sue lotte nelle scuole a fianco di Casa Pound Italia.

Annunciamo dunque la nascita di Casa Pound Pisa e l’inizio di una nuova stagione politica per l’area non conforme nella nostra città.

Andrea Mion
Ex commissario federale Fiamma tricolore

Gabriel Villar
responsabile Blocco studentesco Pisa

Matteo Pacini
Responsabile settore droghe ms fiamma tricolore

29 maggio 2008

casapound italia arezzo esce dalla fiamma tricolore

I militanti della federazione provinciale di Fiamma Tricolore e del Blocco Studentesco di Arezzo comunicano l’uscita dal partito.
Una decisione maturata in seguito alla constatazione di trovarci a far parte di un partito retrogrado ai cui vertici siede una schiera di mummie attaccate a poltrone che assumono sempre più le sembianze di polverosi sarcofagi.
Un partito che dopo una serie di comportamenti vergognosi ai danni dei propri militanti ha provveduto ad una lapidaria nonché illegittima, in quanto non consentita dallo statuto del partito, espulsione di Gianluca Iannone dalla segreteria di Fiamma Tricolore.
Prendiamo questa decisione facendo quadrato attorno a Gianluca e aderendo da subito al neonato movimento apartitico CasaPound Italia.
L’associazione CasaPound Italia si propone di sviluppare un progetto e una politica nuovi e attenti alle istanze sociali che da anni portiamo avanti, come il diritto alla proprietà della casa da attuarsi attraverso il Mutuo Sociale.
Comunichiamo inoltre che la sede aretina di CasaPound Italia è già aperta in via San Lorentino 51.

Per info:
casapoundarezzo@yahoo.it


Il portavoce provinciale: Bruno Buccelletti
Il responsabile del Blocco Studentesco: Francesco Campa
Il responsabile di CasaPound Arezzo: Eugenio Palazzini

29 maggio 2008

Fiamma Tricolore Gaeta abbandona il Partito ed aderisce a Casapound Italia

Si comunica che in merito all'espulsione di Gialuca Iannone, personaggio di spicco della Dirigenza Nazionale Fiammista, il Nucleo Gaetano della Fiamma Tricolore, in massa, decide di abbandonare il cammino del partito e della propria dirigenza.
La decisione dell'intera base militante della comunità è stata presa senza esitazioni, appena giunta la notizia dell'espulsione di Iannone da un partito che era politicamente defunto e solo grazie a quest'ultimo e alla comunità Romana di Casapound era riuscito ad ottenere visibilità ed una forte base militante.
Cogliamo tale occasione per annunciare l'adesione di tutta la comunità Gaetana all'Associazione "Casapound Italia". Il Nucleo Supontino farà capo e sarà strettamente legato all'Occupazione Scopo Abitativo di Casapound Latina, che già da tempo ha dato una scossa su tutto il territorio della nostra provincia con la lotta all'emergenza abitativa ed all'usura bancaria.
Intanto "Casapound Italia Gaeta" promette a sfruttatori e corrotti battaglie senza tregua e militanza insonne!

Il Coordinatore di Casapound Italia Gaeta

Mauro Pecchia

28 maggio 2008

Casapound Firenze esce dalla Fiamma Tricolore

COMUNICATO STAMPA

27/05/08

Tutta la base militante, la quasi totalità degli iscritti e i giovani del “Blocco Studentesco” sono usciti dalla federazione fiorentina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
I motivi sono da rinvenirsi nella vergognosa espulsione dal partito di Gianluca Iannone, membro della segreteria nazionale, punto di riferimento della base giovanile e personalità che aveva ridato vita ad un partito altrimenti in fase morente.
Tutti coloro che in questi mesi si sono aspramente battuti con mille sacrifici perchè la Fiamma Tricolore riuscisse ad ottenere consensi e risultati importanti sia sul territorio provinciale che a livello nazionale, non possono accettare una tale scellerata decisione, peraltro l’ultima di una lunga serie. Da troppo tempo, infatti, la segreteria della Fiamma Tricolore si rende protagonista di comportamenti irrispettosi della base militante e delle regole statutarie, ingessando la struttura del partito e dimostrandosi sorda di fronte alle istanze di chi questo partito lo ha risollevato con estrema dedizione.
La base militante fiorentina seguirà dunque Gianluca Iannone nel nuovo progetto CasaPound Italia, movimento finalmente scevro da burocrati e politicanti di ogni tipo, mantenendo intatta la propria identita' e portando sempre alti i propri valori. Parte integrante della federazione fiorentina di CasaPound Italia saranno anche il “Blocco Studentesco” e la redazione di Radio Bandiera Nera Firenze.
Porgiamo infine doverosi saluti e ringraziamenti a Romolo Paolinelli - segretario provinciale della Fiamma - verso il quale nutriamo grande rispetto ed immutata stima e che consideriamo persona di tutt'altra caratura e rettitudine rispetto a quelle che siedono alla direzione nazionale.

Saverio Di Giulio
ex membro del direttivo provinciale Fiamma Tricolore di Firenze
responsabile casapound firenze

28 maggio 2008

Torino: uscita in blocco dalla Fiamma Tricolore

Preso atto che, durante l’assemblea regionale di sabato 24 Maggio a Torino, tanti e operosi militanti e simpatizzanti si sono sentiti accusare della propria politica, fatta con cuore, passione e, non dimentichiamolo mai, risultati concreti.

Preso atto che le dirigenze piemontesi, salvo piccole e sporadiche eccezioni, non hanno mai mosso un dito quando la suddetta Base Militante del Partito Fiamma Tricolore aveva delle remore da fare su atteggiamenti politici dei propri dirigenti.

Preso atto che chi digita questo comunicato scrive per conto di chi ha reso dinamico, giovane (non in senso di età ma di politica), e propositivo il Partito della Fiamma Tricolore a Torino, ma questo non è mai stato né riconosciuto né adeguatamente difeso.

Preso atto che Gianluca Iannone, ex responsabile nazionale e presidente di CasaPound Roma, è stato espulso dal partito Fiamma Tricolore, senza porsi delle domande su come si stava agendo (per l’ennesima volta in un modo clientelare e senza alcuna osservanza della Statuto del Partito).

Preso atto che, laddove venivano richiesti i Congressi (siano essi provinciali, regionali o nazionali) ciò non è mai stato esaudito (anche in questo caso nonostante lo Statuto del Partito parli chiaro).

Preso atto che questa è una situazione che si verifica in quasi tutta Italia.

La base militante della Fiamma Tricolore Torino, composta da una serie di iscritti al Partito, più una serie di simpatizzanti/militanti non tesserati, quella delle iniziative presenti sull’ex sito fiammatorino.org, quella di RadioBandieraNera, quella che ha creato il giornalino interno “l’Accademia della Sassaiola”, quella presente nelle scuole col “Blocco Studentesco”, quella che si è differenziata per propositività e militanza, quella col cuore, la passione, il sogno di un futuro migliore,
SI DISTACCA COMPLETAMENTE E UFFICIALMENTE DAL PARTITO DELLA FIAMMA TRICOLORE
portandosi dietro tutta quella ventata di novità, di avanguardia, di iniziative che aveva creato, e
ADERISCE IN BLOCCO ALL’ASSOCIAZIONE CASAPOUND ITALIA, seguendo la linea tracciata dall’espulso d’eccezione Gianluca Iannone, con la promessa che i temi sociali, il bene della nostra città e della nostra Nazione, sono sempre al primo posto tra i nostri obiettivi, oggi più che mai.
Lasciamo quindi il partito, a Torino, nelle stesse mani in cui l’avevamo trovato qualche anno fa, quando, nel 2006, i “fiancheggiatori” italiani di CasaPound decisero di intraprendere la nuova avventura all’interno del suddetto partito. Lo lasciamo in quelle stesse mani (per fortuna poche) che l’hanno portato allo 0,6 percento su scala nazionale.

Le zavorre rimangono al porto, la nave salpa verso mari infiniti.
Seguirà lettera dettagliata ai dirigenti locali, con nomi e cognomi dei militanti, con richiesta di ESPULSIONE dal partito, perché noi siamo con Iannone, approviamo il gesto forte attuato occupando la Segreteria del Partito, e quindi, se è “colpevole” lui, siamo colpevoli tutti noi.


ex
www.fiammatorino.org

26 maggio 2008

Fiamma Tricolore Lecce si scioglie

Tutta la Base Militante della fiamma tricolore di Lecce decide di lasciare il partito, per aderire in blocco a Casa Pound Italia.
Dopo essere nel partito ormai da due anni, ci rendiamo conto quanto il nostro lavoro sia poco apprezzato dai vertici del partito. Stanchi di dover lottare contro tutti per poi accorgersi di aver i primi dissensi al proprio interno, ancor più stanchi nel dover subire le scelte di gente messa a vertici senza meriti, nè arte, nè parte. Dirigenti addormentati in un eterno sonno,disturbato per pochi giorni solo sottilmente dai rumori delle campagne elettorali,per rifinire dopo "il gioco della sedia" tutti a nanna.
Fino a quando il partito non si adatterà a quella che è la nostra linea politica, riconoscendo i meriti della Base Militante, noi resteremo fuori.
Aderiamo quindi a Casa Pound Italia, specificando che tale movimento non è un partito politico ma è strutturato comunque come tale (con un proprio statuto,con le sue segreterie provinciali,regionali e quella nazionale).
L'associazione Casa Pound Italia non ha fini elettorali ma ha lo scopo di portare avanti quelle che sono da sempre le nostre istanze sociali, prima tra tutte la lotta per il diritto alla proprietà della casa con il Mutuo Sociale.
Parte integrante di Casa Pound Italia sono il Blocco studentesco e la web radio RBN (radiobandieranera).
Forti delle nostre ragioni gridiamo a gran voce il nostro dissenso.
Forti delle nostre idee continueremo a lottare per quello in cui crediamo.

Giulio Quarta
Segretario Cittadino Fiamma Tricolore

26 maggio 2008

Anche a Brescia si esce dalla Fiamma Tricolore

Alla cortese attenzione:

Direttore del Giornale di Brescia
Direttore di Brescia Oggi
Direttore di Brescia Telenord

Alla cortese attenzione:

Direttore del Giornale di Brescia
Direttore di Brescia Oggi
Direttore di Brescia Telenord
Direttore di Tele Brescia


Il nostro cammino nella Fiamma Tricolore è giunto alla sua fine, la nostra militanza e la giovinezza di alcuni di noi non possono essere sprecati in un movimento di stampo feudale governato da mummie senza una linea politica.
Ce ne andiamo cosi come eravamo venuti levando gli scudi intorno a Gianluca Iannone, attacato da una dirigenza di partito che dopo aver sfruttato mediaticamente la militanza da costui portata, lo espelle senza giusta cusa e senza reale motivo.
In due anni io perosnalemnte come molti altri miei fratelli e camerati abbiamo ingoiato ogni tipo di boccone amaro che ci è stato dato da mangiare, lo abbiamo fatto perchè credevamo fosse possibile poter ridare all'Italia un movimento avanguardista che affiancasse il popolo per una sua rinascita spirituale e materiale.
Siamo orgogliosi di dire che ne abbiamo sopportate tante troppe, e lo abbaimo fatto e lo rifaremmo ancora se necessario.
L'espulsione di Iannone leader di Casa Pound per noi amico e fratello non può essere tollerata, vedrete che faranno il loro congresso sicuramente ma evidentemente avevano paura di noi e di te gianluca che avremmo potuto cambiare davvero questa fiamma.
Con noi escono anche i militanti più giovani quelli del Blocco Studentesco i quali vari Romagnoli e amici non avrebbero altro che da imparere sia a livello umano che politico.
Fuori quindi a testa alta col sole in faccia, siamo pronti a continuare il nostro percorso di sempre che ci vede cmq e sempre al fianco del popolo Italiano.
Un ultima nota di rispetto e amicizia va comunque al federale di Brescia Umberto Mlafronte nostro qamico e camerata, con un messagio magari un umberto questa dirigenza nazionale fosse come te!


Olivetti Silvio
ex direttivo fiamma tricolore brescia

Copeta Paolo
responsabile Blocco Studentesco Brescia

26 maggio 2008

Il Circolo Futurista Casal Bertone esce dalla Fiamma Tricolore

Dopo l’espulsione dal partito di Gianluca Iannone, scegliamo di scrivere la parola fine nella storia che lega il nostro nome a quello del partito di Luca Romagnoli. Questo perchè il Circolo Futurista Casal Bertone nasce e si sviluppa sotto la guida di CasaPound e tutto quello che rappresenta il mondo delle occupazioni non conformi, incarnando in pieno la forza e lo spirito politico. Vien da se che l’unico percorso che intendiamo intraprendere da oggi in poi, è quello di CasaPound Italia ossia l'unico movimento capace di incarnare in pieno le azioni ed i pensieri, politici e militanti, che daranno forza al nostro fare quotidiano. Chiediamo dunque, che d’ora in poi, il nostro nome non venga più accostato a quello della Fiamma Tricolore.

I Responsabili: Mauro Antonini, Massimiliano Antonini.

26 maggio 2008

Il Blocco Studentesco esce dalla Fiamma Tricolore

Il Blocco Studentesco non è più parte integrante della Fiamma Tricolore. L’espulsione di Gianluca Iannone dalla Fiamma Tricolore segna definitivamente la fine del nostro percorso insieme al partito. Il Blocco Studentesco è nato a Casapound e nell’esperienza delle occupazioni non confonrmi, trovando sempre con essa una comunanza politica e di spirito. Pertanto l’unico progetto, l’unico cammino che decidiamo di seguire, è quello di Casapound Italia, con l’auspicio di estendere a tutto il territorio nazionale, la mentalità e la voglia di lottare che sono state le colonne portanti di un’esperienza vincente.

Invitiamo pertanto chiunque a non associare più il nome del Blocco Studentesco a quello della Fiamma Tricolore.



I Responsabili nazionali: Francesco Polacchi, Gabriele Mastrodonato e Davide Di Stefano

26 maggio 2008

Casapound Latina esce da Fiamma Tricolore

"Era l'unica decisione giusta e coerente con la nostra linea di condotta e pensiero" cosi Enzo Savaresi commenta l'uscita di Casapound dalla Fiamma Tricolore. "Dopo aver negato la sezione alla nostra associazione era la cosa più giusta da fare. Non una ripicca nei confronti di Luca Romagnoli ma una presa di posizione dura in risposta alla negazione di un diritto. Non possiamo accettare di restare e combattere gomito a gomito con persone che non hanno riconosciuto il nostro operato e il nostro impegno per dare prestigio e dinamicità ad un movimento come la Fiamma che prima della nostra entrata era morto. Anche l'espulsione del tutto illegittima di Gianluca Iannone ha accentuato e fatto traboccare il vaso già pieno delle ingiustizie perpetrate dalla classe dirigente del partito". Parole dure che si riferiscono anche all'espulsione di Iannone da parte di Romagnoli, dopo che il responsabile di Casapound Roma e leader delle OSA aveva occupato con centinaia di militanti la sede nazionale del partito in solidarietà proprio ai ragazzi di Casapound Latina per la sconcertante respinta alla loro richiesta di avere una sezione dentro lo stabile di viale XVIII dicembre.
"la nostra uscita è quindi fortemente dovuta agli errori della classe dirigente che si è dimostrata immobile e ingessata e non contenta di tutto ciò ha anche messo i bastoni tra le ruote a tutti quei ragazzi che si sono spesi fino ad oggi per il bene del partito, senza secondi fini come poltrone o incarichi ma solo per le battaglie in cui credono e che ora non sono decisamente più accostabili alla Fiamma Tricolore che ha dimostrato di condividere con gli altri partiti la politica dell'immobilismo e della staticità della struttura.
Ma tutto ciò non ferma i ragazzi dell'occupazione che hanno già annunciato la loro adesione ormai già tempo, ma ufficializzata solo in questi giorni con l'associazione Casapound Italia che riunirà i ragazzi della destra radicale vicini alle occupazioni in un unico grande movimento a livello italiano che "sarà apartitico- spiega Savaresi- ma che si riserva di accettare solidarietà ed appoggio da chiunque si dimostri vicino e solidale alle battaglie di Casapound Latina e a quelle di Casapound Italia"ha infine concluso Savaresi.


alle ore 18 conferenza stampa a Casapound Latina

25 maggio 2008

Occupata la sede della Fiamma Tricolore a Reggio Emilia

Al poco On. segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Luca Romagnoli
All’invisibile coordinatore regionale Emilia Romagna Willy Uberti
Al segretario provinciale di Reggio Emilia Luca Tadolini
Alla stampa locale reggiana

Oggi domenica 25 maggio 2008 la base militante del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Emilia ha occupato la sede della federazione provinciale della Fiamma stessa per protestare contro l’espulsione di Gianluca Iannone, portavoce di Casa Pound, mente corpo e spirito delle uniche iniziative propositive che il MSFT ha effettuato negli ultimi due anni e probabilmente in tutta la sua misera esistenza.
Espulsione che statuto alla mano è illegale visti gli articoli 41 42 e 52 dello statuto stesso. Come è illegale l’attuale segretario nazionale il quale dovrebbe convocare il congresso nazionale ogni due anni mentre invece l’ultimo congresso è datato dicembre 2004. Statuto alla mano il segretario nazionale Luca Romagnoli è abusivo.
Invitiamo il segretario nazionale del MSFT a venire personalmente a Reggio Emilia a portarci il comunicato di espulsione in modo da potergli sbattere in faccia un bel ME NE FREGO di Italica memoria!
Da oggi per il MSFT non ci sarà più nessuno spazio di nessun tipo a Reggio Emilia e in tutta la sua provincia.

La (ex) base militante del MSFT di Reggio Emilia

fonte:
http://www.vivamafarka.com/forum/ind...?topic=29427.0

25 maggio 2008

SENZA PAROLE...

 

25 maggio 2008

Gianluca Iannone espulso dalla Fiamma Tricolore

mi è appena giunto questo telegramma.
lo riporto integralmente.


EGREGIO IANNONE NONOSTANTE LA TUA QUALITA' DI COMPONENTE
DELLA SEGRETERIA NAZIONALE, HAI OPERATO IN TERMINI
ANTISTATUTARI, TENTANDO UN'AZIONE DI OCCUPAZIONE DELLA
DIREZIONE NAZIONALE, PERTANTO COME RICHIESTOMI TRA GLI ALTRI
ANCHE DAL RESPONSABILE NAZIONALE MAURIZIO BOCCACCI, QUESTO MI OBBLIGA A DISPORRE LA TUA IMMEDIATA ESPULSIONE.
LUCA ROMAGNOLI
SEGRETARIO NAZIONALE MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE


MITTENTE:
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
CIRCONVALLAZIONE CLODIA 145A
00195 ROMA


http://www.vivamafarka.com/forum/ind...=29339.new#new




CON GIANLUCA, SEMPRE!

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