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"Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno." Niccolò Giani "Presto tutte le fabbriche saranno socializzate e sarà esaminato anche il problema della terra e della casa perché tutti i lavoratori devono possedere la loro terra e la loro casa…" Nicola Bombacci
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23 luglio 2008

Radovan libero!

Un comitato a sostegno di Karadzic, dato in pasto ai narcotrafficanti che hanno rivoltato i Balcani.










Comitato per la Liberazione di Radovan Karadzic. Il Comitato nasce con la consapevolezza di potere poco rispetto alla sovranità illegittima del tribunale mondialista de L'Aja. Nonostante ciò vogliamo far sentire la nostra voce, la voce di Radovan Karadzic, la voce degli uomini liberi. radovanlibero@libero.it  

http://radovanlibero.splinder.com/


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permalink | inviato da nerononpercaso il 23/7/2008 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

21 marzo 2008

Kosovo: Mosca accusa gli Usa e la Nato

Kosovo: Mosca accusa gli Usa e la Nato


Mosca reagisce con sdegno alle strategie militari di Washington in Kosovo.
È stata durissima la reazione della Russia al documento firmato ieri l’altro dal presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che ha autorizzato il Pentagono a sostenere militarmente lo staterello fantoccio di Pristina, un sostegno finalizzato ad armare gli “ex terroristi”. “Dare armi ad ex terroristi per la guerra al terrorismo - ha denunciato l’ambasciatore russo alla Nato, Dmitry Rogozin - appare quanto meno divertente se non peggio”. “È ben noto - ha accusato ancora Rogozin, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax - che quelli al potere in Kosovo sono stati organizzatori e leader dell’Esercito di liberazione del Kosovo, che molti Stati riconoscono essere un’organizzazione terroristica”.
Secondo il diplomatico russo, la decisione nordamericana di dare assistenza militare al governo di Pristina potrebbe causare “nuovi scontri terroristici nei Balcani”. Le armi che saranno fornite al Kosovo non sono “pezzi per collezionisti”, ma “saranno usate per sparare”, ha tuonato ancora il diplomatico russo, che ha denunciato la “logica contorta” degli Stati Uniti e ha chiesto la convocazione di un Consiglio Nato-Russia per discutere la questione dell’assistenza militare nord-americana a Pristina.
Quello proposto ieri l’altro dalla Casa Bianca è stato il primo passo concreto per l’avvio di relazioni paritarie tra gli Stati Uniti e gli occupanti albanesi del Kosovo, che, grazie al sostegno di Washington, si sono proclamati indipendenti da Belgrado il 17 febbraio scorso. In un promemoria indirizzato al dipartimento di Stato il presidente Usa ha dichiarato - senza alcuna decenza - di considerare che, “la fornitura di sistemi di difesa al Kosovo rafforzerà la sicurezza degli Usa e promuoverà la pace nel mondo”. Per tentare di addolcire la pillola alla Russia, contraria all’indipendenza di Pristina e principale alleato di Belgrado, la Casa Bianca ha sottolineato ipocritamente che per quanto riguarda il tipo e la quantità di armi ceduti al Kosovo gli Usa rispetteranno i limiti previsti dal piano dell’ex inviato speciale dell’Onu, Martti Ahtisaari.
Da Belgrado, intanto, anche il primo ministro dimissionario serbo, Vojislav Kostunica, ha puntato il dito contro Washington. Per il leader del Partito Democratico di Serbia (DSS) la decisione della Casa Bianca è stata “un nuovo e pesante passo sbagliato compiuto dagli Usa successivo all’illegale riconoscimento dell’indipendenza unilaterale” del Kosovo. “Ci sono già troppe armi in Kosovo - ha sostenuto Kostunica - e invece di armare ulteriormente l’etnia albanese sarebbe molto meglio se l’America iniziasse a rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite”.
Kostunica ha poi criticato la decisione degli Stati Uniti di armare lo pseudo governo di Pristina per realizzare il primo Stato della Nato al mondo. Il primo ministro serbo non ha mancato di esprimere tutto il suo sconcerto per le continue violazioni della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza Onu da parte degli Stati Uniti, tuonando poi all’indirizzo di Washington perché deve sapere che il popolo serbo sta osservando con amarezza e ricorda la politica di forza che gli Usa continuano a condurre contro la Serbia. “Ogni serbo è a conoscenza finora che la lotta per il Kosovo ha assicurato il legittimo diritto per lo Stato serbo di considerare per sempre la provincia del Kosovo, come sua parte integrale ed inalienabile”, ha ricordato Kostunica. “Questo diritto viene ribadito per noi oggi dal vasto numero di Stati che hanno rifiutato di riconoscere l’autoproclamato stato della Nato”, ha proseguito il primo ministro.


http://www.rinascita.info/cc/Prima_Mondo/EkpypAuuFECoyZsSNw.shtml




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permalink | inviato da nerononpercaso il 21/3/2008 alle 11:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

20 marzo 2008

In nome dei padri

Il campione europeo dei cinquanta farfalla manifesta contro la secessione del narcostatarello kosovaro































Il forte velocista serbo Milorad Cavic; neo-campione e primatista europeo dei 50 farfalla, è andato alla premiazione con indosso una tee-shirt che riportava la seguente scritta 'Kosovo e' Serbia' chiaro messaggio contro la proclamazione dell'indipendenza del Kosovo, la stessa maglietta è stata utilizzata anche prima della finale dei 50 farfalla. Il nuotatore con tanto di bandiera serba sulle spalle ha poi cantato per intero l'inno prima di concedersi ai fotografi e ai giornalisti.

Per alcuni, quindi, la Patria non è morta!




Fonte : http://www.noreporter.org/


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permalink | inviato da nerononpercaso il 20/3/2008 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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