nerononpercaso | nero non per caso | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

 
nerononpercaso 
Hasta la vista antifascista....
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  HOME
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 
  cerca


 

Diario | Cronaca | Politica | Presenti! | Musica | Cazzi miei | Manifesti | Area Cazzeggio | Economia | Notizie varie | Maestri di Vita | Video | la mappa degli inceneritori | pillole ideologiche | Iniziative | Anniversari | Comunicati |
 
"Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno." Niccolò Giani "Presto tutte le fabbriche saranno socializzate e sarà esaminato anche il problema della terra e della casa perché tutti i lavoratori devono possedere la loro terra e la loro casa…" Nicola Bombacci
1visite.

17 settembre 2008

Comunicazioni della Presidenza Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci RSI - Continuità Ideale


Le recenti affermazioni del molto onorevole Presidente della Camera, Gianfranco Fini, su Fascismo, libertà e democrazia non meritavano certo l’enorme risonanza che hanno avuto sui media e in sede politica, ma certamente meritano qualche riflessione. La sua fredda marcia verso il potere (iniziata a Fiuggi) ci aveva già eloquentemente illustrato la qualità dell’uomo, passato con sovrana improntitudine da un Mus.solini «il più grande statista del secolo» al «male assoluto» (quello appartenente per diritto teologico al Demonio) incarnato dal Regime e all’antifascismo più viscerale quale scelta obbligata per potersi definire ‘democartici’. Includendovi - ovviamente - la condanna totalitaria e senza appello della RSI, con annessa feroce demolizione di simboli, idee e uomini che la sua stessa ‘destra’ ha incarnato per decenni, inclusi giovani morti ammazzati da mani antifasciste. In sintesi, costruendosi in tal modo il trampolino di lancio per poter partecipare al lauto banchetto imbandito dalla ‘democrazia’, sempre ‘antifascista’. Quella stessa che, oggi più che mai, è sinonimo di sfascio morale, di avventurismo politico e di virulenti egoismi parassitari, regno incontrastato di quotidiana belluina violenza, sopraffazione sociale e servitù ai burattinai di oltre Atlantico.
Niente di nuovo, dunque, cui ben s’addice una frase, pur eccessivamente benevola, in commento alle sue ultime esternazioni, apparsa su un quotidiano milanese a firma Mario Cervi (certamente non imputabile di simpatie fascistoidi): «Per gli squilli di tromba antifascisti - scrive Cervi - mi limito ad osservare che sembrano sopra le righe venendo da un personaggio con il curriculum di Fini, e che somigliano troppo agli squilli di tromboni antifascisti dai quali siamo assordati». E in quanto a ‘curriculum’ un piccolo inciso è d’obbligo - non fosse altro per inquadrare il Nostro nella sua giusta dimensione di voltagabbana doc. Propedeutica al personaggio è una tra le numerosissime altre dichiarazioni politiche, tutte sullo stesso tono. Affermava il Fini prima maniera: «Il MSI-DN non ha alcuna necessità di schierarsi con qualsiasi ulteriore blocco di partiti, perché sarebbe in ogni caso subalterno ma soprattutto perché non sarebbe più se stesso, cioé l’unica forza politica che si ispira ad una concezione della vita, dell’uomo e quindi della società totalmente diversa ed alternativa rispetto a quella del sistema, sia che esso si presenti con la sua facciata liberal-progressista, sia che esso si mostri con quella conservatrice. Facce della stessa medaglia: una medaglia che noi sappiamo, da oltre sessant’anni, essere una patacca». Anche come diagnostico - visti i suoi attuali schemi politico-cerebrali - un’autentica frana.
Sull’argomento Fini non crediamo necessarie ulteriori considerazioni.
Ma ancora una cosa rimane da dire per quanto ci riguarda quali combattenti superstiti della RSI. Ci auguriamo che dopo le ultime esternazioni finiane (che tra l’altro tendono a liquidare i “ragazzi di Salò” - nella migliore delle ipotesi - con lo stereotipo resistenziale di sconsiderate bande giovanili della “parte sbagliata”) ci venga risparmiata la presenza di AN, come talvolta ancora accade, alle cerimonie in ricordo dei Caduti della RSI, in gran parte massacrati a guerra finita in nome e per conto di «libertà e democrazia», rivolgendosi invece a quelle partigiane, alla luce dei fatti molto più consone per un partito antifascista. E questo per un minimo di decenza e senza operare opportunistici quanto viscidi distinguo. Si accontenti AN di partecipare con commossa riverenza a quelle partigiane. Ché i nostri Caduti - secondo il metro di giudizio di AN - appartengono proprio, in vita e in morte, a quel “male assoluto” diventato patrimonio ideologico del Partito. Anche per AN una briciola di coerenza diventa obbligatoria per non trasformare una pelosa presenza in oltraggio. E questo non sarebbe sopportabile.

Gianni Rebaudengo

Presidente R.N.C.R - RSI

16 aprile 2008

[pillole ideologiche] Sesta puntata - Repubblica Sociale Italiana, il Manifesto di Verona

 I 18 PUNTI DI VERONA
un'incredibile attualità nel programma della RSI

Il manifesto di Verona, elaborato durante il Congresso del P.F.R del 14 Novembre 1943.

 


Il manifesto di Verona

IN MATERIA COSTITUZIONALE INTERNA

1) Sia convocata la Costituente, potere sovrano di origine popolare, che dichiari la decadenza della monarchia, condanni solennemente l’ultimo re traditore e fuggiasco, proclami la repubblica sociale e ne nomini il Capo.

2) La Costituente sia composta dai rappresentanti di tutte le associazioni sindacali e di tutte le circoscrizioni amministrative, comprendendo i rappresentanti delle province invase attraverso le delegazioni degli sfollati e dei rifugiati sul suolo libero.

Comprenda altresì le rappresentanze dei combattenti. quelle degli italiani all’estero; quelle della Magistratura, delle Università e di ogni altro Corpo o istituto la cui partecipazione contribuisca a fare della Costituente la sintesi di tutti i valori della Nazione.

3) La Costituente Repubblicana dovrà assicurare al cittadino, soldato, lavoratore e contribuente, il diritto di controllo e di responsabile critica sugli atti della pubblica amministrazione.

Ogni cinque anni il cittadino sarà chiamato a pronunziarsi sulla nomina del Capo della Repubblica

Nessun cittadino, arrestato in flagrante o fermato per misure preventive, potrà essere trattenuto oltre i sette giorni senza un ordine dell’Autorità giudiziaria. Tranne il caso di flagranza, anche per le perquisizioni domiciliari occorrerà un ordine dell’autorità giudiziaria.

Nell’esercizio delle sue funzioni la Magistratura agirà con piena indipendenza.

4) La negativa esperienza elettorale già fatta dall’Italia e l’esperienza parzialmente negativa di un metodo di nomina troppo rigidamente gerarchico contribuiscono entrambe ad una soluzione che concili le opposte esigenze. Un sistema misto ( ad esempio, elezione popolare dei rappresentanti alla Camera e nomina dei Ministri per parte del Capo della repubblica e del Governo, e nel partito, elezioni di fascio salvo ratifica e nomina del Direttorio nazionale per parte del Duce ) sembra il più consigliabile.

5) L’organizzazione a cui compete l’educazione del popolo ai problemi politici è unica.
Nel Partito, ordine di combattenti e di credenti, deve realizzarsi un organismo di assoluta purezza politica, degno di essere il custode dell’idea rivoluzionaria.

La sua tessera non richiesta per alcun impegno o incarico.

6) La religione della Repubblica è la cattolica apostolica romana. Ogni altro culto che non contrasti le leggi è rispettato.

7) Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica.


IN POLITICA ESTERA

8) Fine essenziale della politica estera della Repubblica dovrà essere l’unità, l’indipendenza, l’integrità territoriale della Patria nei termini marittimi ed alpini segnati dalla natura, dal sacrificio di sangue e dalla storia, termini minacciati dal nemico con l’invasione e con le promesse ai governi rifugiati a Londra. Altro fine essenziale consisterà nel far riconoscere la necessità dello spazio vitale ad un popolo di 45 milioni di abitanti sopra un’area insufficiente a nutrirlo.

Tale politica si adopererà inoltre per la realizzazione di una comunità europea con la federazione di tutte le nazioni che accettino i seguenti principi fondamentali:
a) eliminazione dei secolari intrighi britannici del nostro continente;
b) abolizione del sistema capitalistico interno e lotta contro le plutocrazie mondiali;
c) valorizzazione, a beneficio dei popoli europei e di quelli autoctoni, delle risorse naturali dell’Africa, nel rispetto assoluto di quei popoli, in ispecie mussulmani, che, come l’Egitto, sono già civilmente e nazionalmente organizzati.


IN MATERIA SOCIALE

9) base della repubblica sociale e suo oggetto primario è il lavoro, manuale, tecnico, intellettuale, in ogni sua manifestazione.

10) La proprietà privata, frutto del lavoro e del risparmio individuale, integrazione della personalità umana, è garantita dallo Stato. Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale di altri uomini, attraverso lo sfruttamento del loro lavoro.

11) Nell’economia nazionale tutto ciò che per dimensioni o funzioni esce dall’interesse singolo per entrare nell’interesse collettivo, appartiene alla sfera d’azione che è propria dello Stato.

I pubblici servizi e, di regola, le fabbricazioni belliche debbono venire gestiti dallo Stato a mezzo di Enti parastatali.

12) In ogni azienda (industriale, privata, parastatale, statale) le rappresentanze dei tecnici e degli operai coopereranno intimamente - attraverso una conoscenza diretta della gestione - all’equa fissazione dei salari, nonché all’equa ripartizione degli utili tra il fondo di riserva, il frutto al capitale azionario e la partecipazione agli utili stessi per parte dei lavoratori.

In alcune imprese ciò potrà avvenire con una estensione delle prerogative delle attuali Commissioni di Fabbrica, in altre sostituendo i Consigli di Amministrazione con consigli di gestione composti da tecnici e da operai con un rappresentante dello Stato.

In altre ancora, in forma di cooperative parasindacali.

13) Nell’agricoltura, l’iniziativa privata del proprietario trova il suo limite là dove l’iniziativa stessa viene a mancare. L’esproprio delle terre incolte e delle aziende mal gestite può portare alla lottizzazione fra braccianti da trasformare in coltivatori diretti, o alla costituzione di aziende cooperative, parasindacali o parastatali, a seconda delle varie esigenze dell’economia agricola. Ciò è del resto previsto dalle leggi vigenti, alla cui applicazione il partito e le organizzazioni sindacali stanno imprimendo l’impulso necessario.

14) E’ pienamente riconosciuto ai coltivatori diretti, agli artigiani, ai professionisti, agli artisti il diritto di esplicare le proprie attività produttive individualmente, per famiglie o per nuclei, salvo gli obblighi di consegnare agli ammassi la quantità di prodotti stabilita dalla legge o di sottoporre a controllo le tariffe delle prestazioni.

15) Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, è un diritto alla proprietà. Il partito iscrive nel suo programma la creazione di un ente nazionale per la casa del popolo il quale, assorbendo l’istituto esistente e ampliandone al massimo l’azione, provveda a fornire in proprietà la sua casa alle famiglie dei lavoratori di ogni categoria, mediante diretta costruzione di nuove abitazioni o graduale riscatto delle esistenti. In proposito è da affermare il principio generale che l’affitto, una volta rimborsato il capitale e pagatone il giusto frutto, costituisce titolo di acquisto.
Come primo compito, l’ente risolverà i problemi derivanti dalle distruzioni di guerra con requisizione e distribuzione di locali inutilizzati e con costruzioni provvisorie.

16) Il lavoratore è iscritto d’autorità nel sindacato di categoria senza che ciò impedisca di trasferirsi in altro sindacato quando ne abbia i requisiti. I Sindacati convergono in una unica confederazione che comprende tutti i lavoratori, i tecnici, i professionisti, con esclusione dei proprietari che non siano dirigenti o tecnici. Essa si denomina Confederazione Generale del Lavoro, della Tecnica delle Arti.
I dipendenti delle imprese industriali dello Stato e dei servizi pubblici formano Sindacati di categoria, come ogni altro lavoratore.
Tutte le imponenti provvidenze sociali realizzate dal regime fascista in un ventennio restano integre. La carta del lavoro ne costituisce nella sua lettera la consacrazione, così come costituisce nel suo spirito il punto di partenza per l’ulteriore cammino.

17) In linea di attualità il partito stima indilazionabile un adeguamento salariale per i lavoratori attraverso l’adozione di minimi nazionali e pronte revisioni locali, e più ancora per i piccoli e medi impiegati tanto statali che privati. Ma perché il provvedimento non riesca inefficace e alla fine dannoso per tutti occorre che con spacci cooperativi, spacci d’azienda, estensione dei compiti della provvida, requisizione dei negozi colpevoli di infrazioni e loro gestione parastatale e cooperativa, si ottenga il risultato di pagare in viveri ai prezzi ufficiali una parte del salario. Solo così si contribuirà alla stabilità dei prezzi e della moneta e al risanamento del mercato. Quanto al mercato nero, si chiede che gli speculatori, al pari dei traditori e dei disfattisti, rientrino nella competenza dei Tribunali straordinari e siano passabili di pena di morte.

18) Con questo preambolo alla Costituente il partito dimostra non soltanto di andare verso il popolo, ma di stare con il popolo. Da parte sua il popolo italiano deve rendersi conto che vi è per esso un solo modo di difendere le sue conquiste di ieri, oggi, domani: ributtare l’invasione schiavista della plutocrazia angloamericana, la quale, per mille precisi segni, vuole rendere ancora più angusta e misera la vita degli italiani. V’è un solo modo di raggiungere tutte le mete sociali: combattere, lavorare, vincere.

sfoglia
luglio        ottobre
 
 
Meteo Feltre - Servizio gratuito offerto da Meteo Webcam