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"Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno." Niccolò Giani "Presto tutte le fabbriche saranno socializzate e sarà esaminato anche il problema della terra e della casa perché tutti i lavoratori devono possedere la loro terra e la loro casa…" Nicola Bombacci
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23 marzo 2008

La canzone del Carnaro

Siamo trenta su tre gusci, su tre tavole di ponte:
Secco fegato, cuor duro, cuoia dure, dura fronte,
Mani macchine armi pronte, e la morte a paro paro.
Eja, carne del Carnaro! Eja Eja Alalà!
Con un'ostia tricolore ognun s'è comunicato.
Come piaga incrudelita coce il rosso nel costato,
Ed il verde disperato rinforzisce il fiele amaro
Eja, sale del Carnaro! Eja Eja Alalà!
Ecco l'isole di sasso che l'ulivo fa d'argento.
Ecco l'irte groppe, gli ossi delle schiene, sottovento.
Dolce è ogni albero stento, ogni sasso arido è caro.
Eja, patria del Carnaro! Eja Eja Alalà!
Il lentisco il lauro il mirto fanno incenso alla Levrera.
Monta su per i valloni la fumea di primavera,
Copre tutta la costiera, senza luna e senza faro.
Eja, patria del Carnaro! Eja Eja Alalà!

Siamo trenta d'una sorte,
E trentuno con la morte.
Eja, l'ultima Alalà!
Eja Eja Alalà! Eja Eja Alalà! eja Eja Alalà!

Il profumo dell'Italia è tra Unie e Promontore,
Da Lussin, da Val d'Augusto vien l'odor di Roma al cuore.
Improvviso nasce un fiore su dal bronzo e dall'acciaro.
Eja, patria del Carnaro! Eja Eja Alalà!
Fiume fa le luminarie nunziali. In tutto l'arco
Della notte fuochi e stelle. Sul suo scoglio erto è San Marco,
E da ostro segna il varco alla prua che vede chiaro
Eja, sbarre del Carnaro! Eja Eja Alalà!
Da Lussin alla Merlera, da Calluda ad Abazia,
Per il largo e per il lungo torneremo in signoria
D'Istria, Fiume, di Dalmazia, di Ragusa, Zara e Pola
Carne e sangue dell'Italia! Eja Eja Alalà!

Dove son gli impiccatori degli Eroi che non scordiamo?
Dove son gli infoibatori della nostra gente sola?
Ruggirà per noi il leone, di là raglio di somaro.

Eja, carne del Carnaro! Eja Eja Alalà!

Siamo trenta d'una sorte,
E trentuno con la morte.
Eja, l'ultima Alalà!
Eja Eja Alalà! Eja Eja Alalà! Eja Eja Alalà!








Dedicata a Cristian Pertan




Istria, Fiume e Dalmazia....nè Slovenia, nè Croazia!

Ogni vero italiano è anche dalmata e giuliano!




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permalink | inviato da nerononpercaso il 23/3/2008 alle 0:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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