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"Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno." Niccolò Giani "Presto tutte le fabbriche saranno socializzate e sarà esaminato anche il problema della terra e della casa perché tutti i lavoratori devono possedere la loro terra e la loro casa…" Nicola Bombacci
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4 giugno 2008

Casapound Lucca esce dalla Fiamma Tricolore

Fiamma Tricolore Lucca: escono il responsabile e la base militante.

La base militante, la maggior parte degli iscritti e la formazione giovanile del “Blocco Studentesco” annunciano la propria uscita dalla sezione lucchese della Fiamma Tricolore. Fabio Barsanti, commissario cittadino e vice-coordinatore regionale del partito per la Toscana Nord, ha già rassegnato le proprie dimissioni.
I ripetuti comportamenti antistatutari della segreteria nazionale, la gestione immobilista e personalistica e per ultimo l’espulsione dal partito di Gianluca Iannone - leader della corrente movimentista e punto di riferimento degli ambienti giovanili, colpevole di aver richiesto il congresso nazionale e maggiore meritocrazia – non ci consentono di continuare un percorso all’interno di questo partito.
Come già avvenuto in numerosissime province italiane, anche a Lucca è stata costituita l’associazione di promozione sociale “CasaPound Italia”; una struttura a livello nazionale che presto avrà una propria sede anche nella nostra città e che si farà promotrice di quelle battaglie che da tempo ci contraddistinguono: Mutuo Sociale, lotta alla privatizzazione delle acque, all’usura e al carovita, unite alla presenza nelle scuole attraverso la formazione giovanile del “Blocco Studentesco”. CasaPound Italia sarà un movimento apartitico, pronto a propagandare avanzate visioni sociali, a conquistare i propri spazi e a dialogare con quei partiti che, avendo a cuore il futuro del paese, sapranno recepire le nostre istanze. A Lucca CasaPound gode già di una redazione di Radio Bandiera Nera, la web-radio ascoltabile in internet (
www.radiobandieranera.org) e a breve sarà attivo il sito lucchese. Per informazioni: 3493808139; casapoundlucca@yahoo.it.

Fabio Barsanti – Coordinatore Regionale Casapound Italia
Simone Pellico – Responsabile provinciale Casapound Italia

31 maggio 2008

Fuori anche Viterbo dalla Fiamma Tricolore

In merito alla recente espulsione dell’amico e camerata Gianluca Iannone dal MS-FT, TUTTA la comunità militante viterbese già “commissariata”, parte dei giovani militanti della Sez. di Tarquinia e TUTTI i tesserati di Civita Castellana annunciano la fuoriuscita in blocco dal partito, in segno di solidarietà militante ed indiscindibile con il camerata Gianluca Iannone.
Credevamo non occorresse diramare nessun comunicato sulla vicenda, stante l’ovvietà della nostra scelta di schierarci naturalmente al fianco del camerata Iannone, ma visto il tintinnare continuo di mail, telefonate ed sms giuntici, siamo qui a chiarire (si spera una volta per tutte) “da che parte stiamo”.
Al di la, al di sopra e contro facili considerazioni etico/politiche in merito alla vicenda, null’altro abbiamo da aggiungere in questa sede se non che, è nostra ferma volontà proseguire e legare in maniera indissolubile, il nostro percorso politico (inarrestabile) al fianco della neonata Casa Pound Italia.

29 maggio 2008

Fiamma tricolore pisa si scioglie

La Federazione pisana della Fiamma Tricolore si scioglie, in quanto la base militante, tra cui i ragazzi del Blocco Studentesco e la totalità degli iscritti, fuoriescono dal partito.L’espulsione dalla Fiamma Tricolore di Gianluca Iannone, capo carismatico delle Occupazioni Non Conformi e della comunità militante nazionale ad esse legata, è l’ultimo affronto della dirigenza nazionale di un partito destinato alla scomparsa, che ha dimostrato in più occasioni di ignorare ogni esigenza di rinnovamento e movimentismo, sfruttando il lavoro dei propri militanti, che avevano ridato visibilità e vitalità ad un contenitore ormai morente. Il segretario nazionale Luca Romagnoli ha infatti espulso Gianluca Iannone, perché quest’ultimo ha “osato”, insieme ad un folto gruppo di militanti, occupare la sede nazionale del partito per chiedere lo svolgimento del congresso nazionale, ormai posticipato troppe volte.

Da questo momento quindi, i gruppi militanti stanno uscendo o sono già usciti da Fiamma Tricolore per confluire in Casa Pound Italia, nuova associazione di promozione sociale presente in tutte le principali città italiane. La sua finalità sarà quella di recuperare il vero senso dell’azione politica, non più attraverso le speculazioni elettorali e burocratiche dei partiti, ma attraverso la forza del volontariato come mezzo per diffondere avanzate visioni sociali che liberino l’uomo dalla tirannia delle logiche di profitto. Pertanto il Blocco Studentesco continuerà le sue lotte nelle scuole a fianco di Casa Pound Italia.

Annunciamo dunque la nascita di Casa Pound Pisa e l’inizio di una nuova stagione politica per l’area non conforme nella nostra città.

Andrea Mion
Ex commissario federale Fiamma tricolore

Gabriel Villar
responsabile Blocco studentesco Pisa

Matteo Pacini
Responsabile settore droghe ms fiamma tricolore

29 maggio 2008

casapound italia arezzo esce dalla fiamma tricolore

I militanti della federazione provinciale di Fiamma Tricolore e del Blocco Studentesco di Arezzo comunicano l’uscita dal partito.
Una decisione maturata in seguito alla constatazione di trovarci a far parte di un partito retrogrado ai cui vertici siede una schiera di mummie attaccate a poltrone che assumono sempre più le sembianze di polverosi sarcofagi.
Un partito che dopo una serie di comportamenti vergognosi ai danni dei propri militanti ha provveduto ad una lapidaria nonché illegittima, in quanto non consentita dallo statuto del partito, espulsione di Gianluca Iannone dalla segreteria di Fiamma Tricolore.
Prendiamo questa decisione facendo quadrato attorno a Gianluca e aderendo da subito al neonato movimento apartitico CasaPound Italia.
L’associazione CasaPound Italia si propone di sviluppare un progetto e una politica nuovi e attenti alle istanze sociali che da anni portiamo avanti, come il diritto alla proprietà della casa da attuarsi attraverso il Mutuo Sociale.
Comunichiamo inoltre che la sede aretina di CasaPound Italia è già aperta in via San Lorentino 51.

Per info:
casapoundarezzo@yahoo.it


Il portavoce provinciale: Bruno Buccelletti
Il responsabile del Blocco Studentesco: Francesco Campa
Il responsabile di CasaPound Arezzo: Eugenio Palazzini

29 maggio 2008

Fiamma Tricolore Gaeta abbandona il Partito ed aderisce a Casapound Italia

Si comunica che in merito all'espulsione di Gialuca Iannone, personaggio di spicco della Dirigenza Nazionale Fiammista, il Nucleo Gaetano della Fiamma Tricolore, in massa, decide di abbandonare il cammino del partito e della propria dirigenza.
La decisione dell'intera base militante della comunità è stata presa senza esitazioni, appena giunta la notizia dell'espulsione di Iannone da un partito che era politicamente defunto e solo grazie a quest'ultimo e alla comunità Romana di Casapound era riuscito ad ottenere visibilità ed una forte base militante.
Cogliamo tale occasione per annunciare l'adesione di tutta la comunità Gaetana all'Associazione "Casapound Italia". Il Nucleo Supontino farà capo e sarà strettamente legato all'Occupazione Scopo Abitativo di Casapound Latina, che già da tempo ha dato una scossa su tutto il territorio della nostra provincia con la lotta all'emergenza abitativa ed all'usura bancaria.
Intanto "Casapound Italia Gaeta" promette a sfruttatori e corrotti battaglie senza tregua e militanza insonne!

Il Coordinatore di Casapound Italia Gaeta

Mauro Pecchia

28 maggio 2008

Casapound Firenze esce dalla Fiamma Tricolore

COMUNICATO STAMPA

27/05/08

Tutta la base militante, la quasi totalità degli iscritti e i giovani del “Blocco Studentesco” sono usciti dalla federazione fiorentina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
I motivi sono da rinvenirsi nella vergognosa espulsione dal partito di Gianluca Iannone, membro della segreteria nazionale, punto di riferimento della base giovanile e personalità che aveva ridato vita ad un partito altrimenti in fase morente.
Tutti coloro che in questi mesi si sono aspramente battuti con mille sacrifici perchè la Fiamma Tricolore riuscisse ad ottenere consensi e risultati importanti sia sul territorio provinciale che a livello nazionale, non possono accettare una tale scellerata decisione, peraltro l’ultima di una lunga serie. Da troppo tempo, infatti, la segreteria della Fiamma Tricolore si rende protagonista di comportamenti irrispettosi della base militante e delle regole statutarie, ingessando la struttura del partito e dimostrandosi sorda di fronte alle istanze di chi questo partito lo ha risollevato con estrema dedizione.
La base militante fiorentina seguirà dunque Gianluca Iannone nel nuovo progetto CasaPound Italia, movimento finalmente scevro da burocrati e politicanti di ogni tipo, mantenendo intatta la propria identita' e portando sempre alti i propri valori. Parte integrante della federazione fiorentina di CasaPound Italia saranno anche il “Blocco Studentesco” e la redazione di Radio Bandiera Nera Firenze.
Porgiamo infine doverosi saluti e ringraziamenti a Romolo Paolinelli - segretario provinciale della Fiamma - verso il quale nutriamo grande rispetto ed immutata stima e che consideriamo persona di tutt'altra caratura e rettitudine rispetto a quelle che siedono alla direzione nazionale.

Saverio Di Giulio
ex membro del direttivo provinciale Fiamma Tricolore di Firenze
responsabile casapound firenze

28 maggio 2008

Torino: uscita in blocco dalla Fiamma Tricolore

Preso atto che, durante l’assemblea regionale di sabato 24 Maggio a Torino, tanti e operosi militanti e simpatizzanti si sono sentiti accusare della propria politica, fatta con cuore, passione e, non dimentichiamolo mai, risultati concreti.

Preso atto che le dirigenze piemontesi, salvo piccole e sporadiche eccezioni, non hanno mai mosso un dito quando la suddetta Base Militante del Partito Fiamma Tricolore aveva delle remore da fare su atteggiamenti politici dei propri dirigenti.

Preso atto che chi digita questo comunicato scrive per conto di chi ha reso dinamico, giovane (non in senso di età ma di politica), e propositivo il Partito della Fiamma Tricolore a Torino, ma questo non è mai stato né riconosciuto né adeguatamente difeso.

Preso atto che Gianluca Iannone, ex responsabile nazionale e presidente di CasaPound Roma, è stato espulso dal partito Fiamma Tricolore, senza porsi delle domande su come si stava agendo (per l’ennesima volta in un modo clientelare e senza alcuna osservanza della Statuto del Partito).

Preso atto che, laddove venivano richiesti i Congressi (siano essi provinciali, regionali o nazionali) ciò non è mai stato esaudito (anche in questo caso nonostante lo Statuto del Partito parli chiaro).

Preso atto che questa è una situazione che si verifica in quasi tutta Italia.

La base militante della Fiamma Tricolore Torino, composta da una serie di iscritti al Partito, più una serie di simpatizzanti/militanti non tesserati, quella delle iniziative presenti sull’ex sito fiammatorino.org, quella di RadioBandieraNera, quella che ha creato il giornalino interno “l’Accademia della Sassaiola”, quella presente nelle scuole col “Blocco Studentesco”, quella che si è differenziata per propositività e militanza, quella col cuore, la passione, il sogno di un futuro migliore,
SI DISTACCA COMPLETAMENTE E UFFICIALMENTE DAL PARTITO DELLA FIAMMA TRICOLORE
portandosi dietro tutta quella ventata di novità, di avanguardia, di iniziative che aveva creato, e
ADERISCE IN BLOCCO ALL’ASSOCIAZIONE CASAPOUND ITALIA, seguendo la linea tracciata dall’espulso d’eccezione Gianluca Iannone, con la promessa che i temi sociali, il bene della nostra città e della nostra Nazione, sono sempre al primo posto tra i nostri obiettivi, oggi più che mai.
Lasciamo quindi il partito, a Torino, nelle stesse mani in cui l’avevamo trovato qualche anno fa, quando, nel 2006, i “fiancheggiatori” italiani di CasaPound decisero di intraprendere la nuova avventura all’interno del suddetto partito. Lo lasciamo in quelle stesse mani (per fortuna poche) che l’hanno portato allo 0,6 percento su scala nazionale.

Le zavorre rimangono al porto, la nave salpa verso mari infiniti.
Seguirà lettera dettagliata ai dirigenti locali, con nomi e cognomi dei militanti, con richiesta di ESPULSIONE dal partito, perché noi siamo con Iannone, approviamo il gesto forte attuato occupando la Segreteria del Partito, e quindi, se è “colpevole” lui, siamo colpevoli tutti noi.


ex
www.fiammatorino.org

27 maggio 2008

fatto sta che.....

la mia tessera della fiamma tricolore è finita nella pattumiera.

grazie Luca, sei riuscito a fare peggio del vecchio Pino, e non era certo facile...


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permalink | inviato da nerononpercaso il 27/5/2008 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

26 maggio 2008

Fiamma Tricolore Lecce si scioglie

Tutta la Base Militante della fiamma tricolore di Lecce decide di lasciare il partito, per aderire in blocco a Casa Pound Italia.
Dopo essere nel partito ormai da due anni, ci rendiamo conto quanto il nostro lavoro sia poco apprezzato dai vertici del partito. Stanchi di dover lottare contro tutti per poi accorgersi di aver i primi dissensi al proprio interno, ancor più stanchi nel dover subire le scelte di gente messa a vertici senza meriti, nè arte, nè parte. Dirigenti addormentati in un eterno sonno,disturbato per pochi giorni solo sottilmente dai rumori delle campagne elettorali,per rifinire dopo "il gioco della sedia" tutti a nanna.
Fino a quando il partito non si adatterà a quella che è la nostra linea politica, riconoscendo i meriti della Base Militante, noi resteremo fuori.
Aderiamo quindi a Casa Pound Italia, specificando che tale movimento non è un partito politico ma è strutturato comunque come tale (con un proprio statuto,con le sue segreterie provinciali,regionali e quella nazionale).
L'associazione Casa Pound Italia non ha fini elettorali ma ha lo scopo di portare avanti quelle che sono da sempre le nostre istanze sociali, prima tra tutte la lotta per il diritto alla proprietà della casa con il Mutuo Sociale.
Parte integrante di Casa Pound Italia sono il Blocco studentesco e la web radio RBN (radiobandieranera).
Forti delle nostre ragioni gridiamo a gran voce il nostro dissenso.
Forti delle nostre idee continueremo a lottare per quello in cui crediamo.

Giulio Quarta
Segretario Cittadino Fiamma Tricolore

26 maggio 2008

Anche a Brescia si esce dalla Fiamma Tricolore

Alla cortese attenzione:

Direttore del Giornale di Brescia
Direttore di Brescia Oggi
Direttore di Brescia Telenord

Alla cortese attenzione:

Direttore del Giornale di Brescia
Direttore di Brescia Oggi
Direttore di Brescia Telenord
Direttore di Tele Brescia


Il nostro cammino nella Fiamma Tricolore è giunto alla sua fine, la nostra militanza e la giovinezza di alcuni di noi non possono essere sprecati in un movimento di stampo feudale governato da mummie senza una linea politica.
Ce ne andiamo cosi come eravamo venuti levando gli scudi intorno a Gianluca Iannone, attacato da una dirigenza di partito che dopo aver sfruttato mediaticamente la militanza da costui portata, lo espelle senza giusta cusa e senza reale motivo.
In due anni io perosnalemnte come molti altri miei fratelli e camerati abbiamo ingoiato ogni tipo di boccone amaro che ci è stato dato da mangiare, lo abbiamo fatto perchè credevamo fosse possibile poter ridare all'Italia un movimento avanguardista che affiancasse il popolo per una sua rinascita spirituale e materiale.
Siamo orgogliosi di dire che ne abbiamo sopportate tante troppe, e lo abbaimo fatto e lo rifaremmo ancora se necessario.
L'espulsione di Iannone leader di Casa Pound per noi amico e fratello non può essere tollerata, vedrete che faranno il loro congresso sicuramente ma evidentemente avevano paura di noi e di te gianluca che avremmo potuto cambiare davvero questa fiamma.
Con noi escono anche i militanti più giovani quelli del Blocco Studentesco i quali vari Romagnoli e amici non avrebbero altro che da imparere sia a livello umano che politico.
Fuori quindi a testa alta col sole in faccia, siamo pronti a continuare il nostro percorso di sempre che ci vede cmq e sempre al fianco del popolo Italiano.
Un ultima nota di rispetto e amicizia va comunque al federale di Brescia Umberto Mlafronte nostro qamico e camerata, con un messagio magari un umberto questa dirigenza nazionale fosse come te!


Olivetti Silvio
ex direttivo fiamma tricolore brescia

Copeta Paolo
responsabile Blocco Studentesco Brescia

26 maggio 2008

Il Circolo Futurista Casal Bertone esce dalla Fiamma Tricolore

Dopo l’espulsione dal partito di Gianluca Iannone, scegliamo di scrivere la parola fine nella storia che lega il nostro nome a quello del partito di Luca Romagnoli. Questo perchè il Circolo Futurista Casal Bertone nasce e si sviluppa sotto la guida di CasaPound e tutto quello che rappresenta il mondo delle occupazioni non conformi, incarnando in pieno la forza e lo spirito politico. Vien da se che l’unico percorso che intendiamo intraprendere da oggi in poi, è quello di CasaPound Italia ossia l'unico movimento capace di incarnare in pieno le azioni ed i pensieri, politici e militanti, che daranno forza al nostro fare quotidiano. Chiediamo dunque, che d’ora in poi, il nostro nome non venga più accostato a quello della Fiamma Tricolore.

I Responsabili: Mauro Antonini, Massimiliano Antonini.

26 maggio 2008

Il Blocco Studentesco esce dalla Fiamma Tricolore

Il Blocco Studentesco non è più parte integrante della Fiamma Tricolore. L’espulsione di Gianluca Iannone dalla Fiamma Tricolore segna definitivamente la fine del nostro percorso insieme al partito. Il Blocco Studentesco è nato a Casapound e nell’esperienza delle occupazioni non confonrmi, trovando sempre con essa una comunanza politica e di spirito. Pertanto l’unico progetto, l’unico cammino che decidiamo di seguire, è quello di Casapound Italia, con l’auspicio di estendere a tutto il territorio nazionale, la mentalità e la voglia di lottare che sono state le colonne portanti di un’esperienza vincente.

Invitiamo pertanto chiunque a non associare più il nome del Blocco Studentesco a quello della Fiamma Tricolore.



I Responsabili nazionali: Francesco Polacchi, Gabriele Mastrodonato e Davide Di Stefano

26 maggio 2008

Casapound Latina esce da Fiamma Tricolore

"Era l'unica decisione giusta e coerente con la nostra linea di condotta e pensiero" cosi Enzo Savaresi commenta l'uscita di Casapound dalla Fiamma Tricolore. "Dopo aver negato la sezione alla nostra associazione era la cosa più giusta da fare. Non una ripicca nei confronti di Luca Romagnoli ma una presa di posizione dura in risposta alla negazione di un diritto. Non possiamo accettare di restare e combattere gomito a gomito con persone che non hanno riconosciuto il nostro operato e il nostro impegno per dare prestigio e dinamicità ad un movimento come la Fiamma che prima della nostra entrata era morto. Anche l'espulsione del tutto illegittima di Gianluca Iannone ha accentuato e fatto traboccare il vaso già pieno delle ingiustizie perpetrate dalla classe dirigente del partito". Parole dure che si riferiscono anche all'espulsione di Iannone da parte di Romagnoli, dopo che il responsabile di Casapound Roma e leader delle OSA aveva occupato con centinaia di militanti la sede nazionale del partito in solidarietà proprio ai ragazzi di Casapound Latina per la sconcertante respinta alla loro richiesta di avere una sezione dentro lo stabile di viale XVIII dicembre.
"la nostra uscita è quindi fortemente dovuta agli errori della classe dirigente che si è dimostrata immobile e ingessata e non contenta di tutto ciò ha anche messo i bastoni tra le ruote a tutti quei ragazzi che si sono spesi fino ad oggi per il bene del partito, senza secondi fini come poltrone o incarichi ma solo per le battaglie in cui credono e che ora non sono decisamente più accostabili alla Fiamma Tricolore che ha dimostrato di condividere con gli altri partiti la politica dell'immobilismo e della staticità della struttura.
Ma tutto ciò non ferma i ragazzi dell'occupazione che hanno già annunciato la loro adesione ormai già tempo, ma ufficializzata solo in questi giorni con l'associazione Casapound Italia che riunirà i ragazzi della destra radicale vicini alle occupazioni in un unico grande movimento a livello italiano che "sarà apartitico- spiega Savaresi- ma che si riserva di accettare solidarietà ed appoggio da chiunque si dimostri vicino e solidale alle battaglie di Casapound Latina e a quelle di Casapound Italia"ha infine concluso Savaresi.


alle ore 18 conferenza stampa a Casapound Latina

25 maggio 2008

Occupata la sede della Fiamma Tricolore a Reggio Emilia

Al poco On. segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Luca Romagnoli
All’invisibile coordinatore regionale Emilia Romagna Willy Uberti
Al segretario provinciale di Reggio Emilia Luca Tadolini
Alla stampa locale reggiana

Oggi domenica 25 maggio 2008 la base militante del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Emilia ha occupato la sede della federazione provinciale della Fiamma stessa per protestare contro l’espulsione di Gianluca Iannone, portavoce di Casa Pound, mente corpo e spirito delle uniche iniziative propositive che il MSFT ha effettuato negli ultimi due anni e probabilmente in tutta la sua misera esistenza.
Espulsione che statuto alla mano è illegale visti gli articoli 41 42 e 52 dello statuto stesso. Come è illegale l’attuale segretario nazionale il quale dovrebbe convocare il congresso nazionale ogni due anni mentre invece l’ultimo congresso è datato dicembre 2004. Statuto alla mano il segretario nazionale Luca Romagnoli è abusivo.
Invitiamo il segretario nazionale del MSFT a venire personalmente a Reggio Emilia a portarci il comunicato di espulsione in modo da potergli sbattere in faccia un bel ME NE FREGO di Italica memoria!
Da oggi per il MSFT non ci sarà più nessuno spazio di nessun tipo a Reggio Emilia e in tutta la sua provincia.

La (ex) base militante del MSFT di Reggio Emilia

fonte:
http://www.vivamafarka.com/forum/ind...?topic=29427.0

25 maggio 2008

SENZA PAROLE...

 

25 maggio 2008

Gianluca Iannone espulso dalla Fiamma Tricolore

mi è appena giunto questo telegramma.
lo riporto integralmente.


EGREGIO IANNONE NONOSTANTE LA TUA QUALITA' DI COMPONENTE
DELLA SEGRETERIA NAZIONALE, HAI OPERATO IN TERMINI
ANTISTATUTARI, TENTANDO UN'AZIONE DI OCCUPAZIONE DELLA
DIREZIONE NAZIONALE, PERTANTO COME RICHIESTOMI TRA GLI ALTRI
ANCHE DAL RESPONSABILE NAZIONALE MAURIZIO BOCCACCI, QUESTO MI OBBLIGA A DISPORRE LA TUA IMMEDIATA ESPULSIONE.
LUCA ROMAGNOLI
SEGRETARIO NAZIONALE MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE


MITTENTE:
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
CIRCONVALLAZIONE CLODIA 145A
00195 ROMA


http://www.vivamafarka.com/forum/ind...=29339.new#new




CON GIANLUCA, SEMPRE!

23 maggio 2008

Casa Pound occupa la sede della direzione della Fiamma Tricolore

 

Oggi 23 maggio 2008, i “ragazzi del fare”, quelli dell’assalto alla bolla del grande fratello, quelli delle occupazioni a scopo abitativo e delle occupazioni non conformi, gli ideatori del Mutuo Sociale, i militanti di Casa Pound e del Blocco Studentesco, tutti coloro che hanno, insomma, contribuito a ridare slancio, contenuti e credibilità politica ad un partito – la Fiamma Tricolore – ridotta, sino a due anni fa, ai minimi termini, hanno occupato la Direzione Nazionale del partito stesso.
L’azione è la rivendicazione di un lavoro svolto per anni con lo spirito di sacrificio ed il senso di appartenenza che ci contraddistingue, uno spirito regolarmente tradito da un “apparato” che non si piega neppure davanti agli obblighi che lo statuto – la più alta fonte normativa per un partito – impone. Un apparato insensibile ad istanze di meritocrazia che l’ala movimentista gli sottopone da tempo. Un apparato, identificabile in tutto nel proprio segretario nazionale, Luca Romagnoli, sempre impegnato a rivendere al miglior offerente il peso politico che la nostra militanza gli ha fornito e che, di fatto, oggi gli toglie.
Inaccettabile ci appare il tentativo di invalidare il congresso di Viterbo, nel quale un “commissario” di nomina del Segretario viene sostituito da un Segretario Provinciale eletto dagli iscritti.
Inaccettabile ci appare il rifiuto di svolgere il congresso per l’elezione del Segretario Provinciale di Latina, dove alle ultime elezioni amministrative gli “uomini di punta” dell’apparato riuscivano a totalizzare non più di 70 preferenze, a fronte del candidato espresso da Casa Pound Latina che ne contava quasi 300, dove il Presidente provinciale eletto “notte tempo” da 7 tesserati faceva aperte dichiarazioni di voto contro la Fiamma e dove il commissario che lo ha rimosso è rappresentato dall’ennesimo “nano politico” in cerca di poltrone.
Inaccettabile ci appare la vicenda romana, dove l’ennesimo “commissario” di nomina segretariale, si trincera dietro argomenti che poco hanno a che vedere con l’opportunità politica e molto con quella personale, anche e soprattutto in considerazione della recente disfatta elettorale romana, per grossa parte imputabile allo “spiacevole episodio” della sparizione di 13 liste sui complessivi 19 municipi della Capitale.
Inaccettabile ci appare, infine, il rifiuto del Segretario, quello stesso Segretario permanentemente impegnato nelle aule del Consiglio Europeo – ma non è un po’ troppo giovane per rinchiudersi nel cimitero degli elefanti? – di svolgere un Congresso Nazionale garantito a tutti gli iscritti dallo Statuto del partito stesso, uno statuto che ne prevede la convocazione non a discrezione, ma “ogni due anni”. Certamente appare impossibile attendere che l’unico organo che si possa sostituire al Segretario, il comitato centrale, nell’indizione del congresso, svolga il proprio compito, essendo esso composto da quegli stessi “commissari” nominati in giro per l’Italia e che, in quanto non eletti, non hanno diritto di voto.
Oggi noi pretendiamo che lo Statuto del partito sia rispettato, che il congresso venga indetto su base assembleare – la guerra delle false tessere ci fa obbrobrio quanto qualunque altro falso atto politico – e che gli aventi diritto al voto siano tutti i tesserati della Fiamma Tricolore del 2007, altrimenti vorrà dire che la democrazia della quali tanti cianciano, non è che lo scudo per mascherare la propria ingordigia.

19 maggio 2008

Grave tradimento da parte dei vertici di Fiamma Tricolore nei confronti di Casapound Latina

tratto da: http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=28964.0



Un tradimento inaspettato. Così i ragazzi dell’associazione Casapound commentano il gesto riservato dai vertici di Fiamma Tricolore. E infatti il segretario nazionale Luca Romagnoli e il responsabile provinciale Augusto Rossi hanno negato ai ragazzi dell’associazione di domiciliare all’interno della struttura da loro occupata la sede del movimento nato dalle ceneri del MSI. “Un tradimento senza giustificazione alcuna, messo in atto da persone che devono molto a Casapound Latina- commenta Enzo Savaresi- e che non passerà sottotono. Il gesto è doppiamente grave se si pensa che l’insediamento di una sezione politica all’interno dello stabile avrebbe potuto allungare la vita di Casapound, dal momento che per sgombrare una sede di un movimento politico serve un’interrogazione parlamentare, facendo cosi allungare i tempi per lo sfratto che rimane fissato per i primi giorni di giugno.” I ragazzi tengono a sottolineare come l’entrata in gruppo della loro associazione nel movimento di luca romagnoli abbia salvato il partito stesso da una rovinosa quanto infamante scomparsa. E’ infatti visibile la trasformazione del movimentismo all’interno della Fiamma Tricolore da quando i ragazzi dello stabile di viale XVIII dicembre hanno aderito, visto che in terra pontina e non solo la Fiamma viveva una situazione di stallo a causa della politica vecchia e dei responsabili ancorati a interessi personali. “La Fiamma tricolore era scomparsa prima della nostra entrata di massa, colpa di un modo di fare politica distante dalla gente e di responsabili, come augusto rossi nella nostra provincia, ancorati unicamente ai propri interessi personali. Lo stesso luca romagnoli ha giovato della nostra partecipazione, in un momento in cui era diventato l’ennesimo cagnolino di Berlusconi, pronto ad elemosinare un posticino per lui non tenendo conto degli ideali che millanta di seguire. Una vergogna la decisione di non consentirci di stabilire qui la sezione, preso atto anche della visibilità che abbiamo dato al movimento, ricordiamo ad esempio la contestazione a Costanzo. Dove erano romagnoli e rossi quando ci battevamo per strada contro le ingiustizie???Forse nei loro comodi salotti a vantarsi del loro inesistente impegno sociale. Vergogna”. Ma l’accusa dei ragazzi non finisce qui e spazia su molti argomenti come ad esempio il fatto che dopo aver speso migliaia di euro di tasca propria per la ristrutturazione e la sopravvivenza di Casapound siano comunque state vanificate le loro fatiche, ma non solo, incalzano infatti dicendo che la sezione di Latina è la più numerosa della provincia, con una bacino di tesserati che si aggira sulle 300 unità. Enzo Savaresi spiega la cosa “E’ paradossale che la città di Latina, che ad oggi conta 300 iscritti subisca un torto del genere, soprattutto dopo che i nostri ragazzi si sono autotassati per portare avanti le iniziative senza chiedere mai nulla a questi signorotti della politica becera. Concludo dicendo che romagnoli e rossi devono ricordare che la Fiamma Tricolore è dei militanti che ogni giorno portano avanti le battaglie, stanchi, sporchi di colla dopo aver attaccato dei manifesti, sudati dopo un volantinaggio e non di chi si riempie la bocca di belle parole in cui non crede e cerca di svendere un partito al miglior offerente in ogni tornata elettorale.”

12 maggio 2008

Romagnoli : finita alleanza con Destra

Ai Coord. Reg.li e Seg.Federali Movimento Sociale-Fiamma Tricolore

Cari camerati, ricordo a tutti che l’alleanza elettorale con “La Destra” è terminata con la fine del secondo turno di voto delle elezioni amministrative (28 aprile 2008). Pertanto ricordo che l’uso del simbolo congiunto “La Destra-Fiamma Tricolore” non è più possibile e invito tutti per le attività interne ed esterne di Partito ad utilizzare solo il simbolo statutario Fiamma Tricolore.

On. Luca Romagnoli
Segretario Nazionale

http://www.fiammatricolore.net/

28 aprile 2008

Agli iscritti e camerati della Fiamma [di Luca Romagnoli]

 


Agli iscritti e camerati della Fiamma

Da alcuni giorni si rincorrono dubbi, timori, anche speranze in verità, sul futuro nostro, a seguire l'esperienza di alleanza con "La Destra" e, ovviamente gli esiti elettorali. non tener conto di questi ultimi, che come ho già avuto modo di dire sono stati indubbiamente positivi, sarebbe sciocco. Non posso sul sito del Partito, dare in pasto a tutti "umori e malumori" personali e dei nostri militanti in merito alla questione. Ne abbiamo discusso nell'ultima Segreteria Nazionale (sabato 19 aprile) alla fine della quale abbiamo anche registrato la richiesta di fusione per bocca del sen. Storace e on. Buontempo. Voglio qui ufficialmente rassicurare tutti gli iscirtti che un conto sono le alleanze elettorali tutt'altra questione é valutare ed eventualmente decidere una fusione, che, tra l'altro merita tutta una serie di avvenimenti intermedi. Ciò non toglie che non essere disponibili a discutere "quali possibili collaborazioni possano esservi" tra la Fiamma e "La Destra" significherebbe, tra l'altro ignorare un risultato che é venuto nonostante la difficoltà di attrarre l'elettorato in un "clima da armageddon" tra PDL e PD, con tutta la solfa propinata a pine mani dai cantori del voto utile. Quindi é giusto avviare momenti di riflessione interna in proposito, a cominciare da una serie di riunioni dei Coordinamenti Regionali (o, se si vuole, preceduti anche da assemblee federali degli iscritti), di cui si abbia la bontà di relazionare per iscritto, quindi discutere in Comitato Centrale.
Subito dopo le elezioni siciliane, propongo di svolgere un Comitato Centrale congiunto Fiamma-La Destra, per discutere e confrontarsi su un possibile programma e un possibile Statuto (prima che su una possibile unione). Poi si vedrà.
Per quanto riguarda il sottoscritto, sempre disponibilissimo ad immaginare miglioramenti -vorrei qualitativi-, per la nostra Fiamma e il nostro progetto, devo ammettere che uscii da AN perché (credo di averlo sottolineato più volte) quel Partito aveva deciso di rinunciare all'articolo 1 dello Statuto del MSI, ovvero all'obiettivo che si chiamava e chiama Stato Nazionale del Lavoro, alternativa corporativa, socializzazione. In un altro Partito senza che l'obiettivo sia questo non credo mi troverei: se non sbaglio in tutti gli altri, anche del centro-destra e/o PDL non mancano richiami a valori e identità, ma in nessuno c'é quanto predetto. Questo per me era e rimane un problema.
Altrimenti, se volessi sentirmi semplicemente "di destra", c'é anche la Lega, c'é anche il PDL. E c'erano anche prima.

Cameratescamente.

Luca Romagnoli
Segretario Nazionale



fonte: http://www.fiammatricolore.net/

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