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Hasta la vista antifascista....
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"Non cercate altrove, guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno." Niccolò Giani "Presto tutte le fabbriche saranno socializzate e sarà esaminato anche il problema della terra e della casa perché tutti i lavoratori devono possedere la loro terra e la loro casa…" Nicola Bombacci
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29 aprile 2008

29 aprile....

Il 29 aprile 1975, trentatre anni fa, moriva a Milano Sergio Ramelli, dopo quarantasei giorni di agonia a causa del massacro subito, a colpi di chiave inglese, ad opera di un collettivo di medicina che ebbe cura di non dargli il colpo di grazia. Quando fu data notizia della morte del diciottenne alcuni consiglieri provinciali della giunta di Milano, in quel momento riunita, applaudirono.     



Sergio Ramelli (ZPM)

Primavera a Marzo era entrata,
era entrata a Milano,
ne avvertivi il tepore
e tra il fumo e il cielo lontano
ne avvertivi la gioia
nella ragazza che tu
tenevi per mano.
Finalmente l'ultima campana,
è finita la scuola
anche per oggi potrai tornare
a casa tua per riposare
ma sotto casa,
davanti al portone,
ti attendeva la morte,
non me immaginavi l'assurda ragione.
Un colpo, due colpi e altri colpi sul capo,
finché non furon certi di averti finito
i loro volti eran nascosti dal rosso
come il tuo volto dal sangue
che avevi già addosso.
La morte di un tempo aveva la falce,
la morte di oggi ha pure il martello,
lasciò la sua firma su quel muro di calce,
proprio di fronte al tuo cancello.

Per quarantasette giorni una madre
ha sperato e pregato accanto
al letto del figlio morente
fino a quando il suo cuore ha ceduto
ma alla gente non importò niente.
Era morto un "Fascista",
non valeva la pena
guastarsi l'appetito
o rovinarsi la cena.
Era morto un "Fascista"
andava preso e sepolto
avevan paura anche di un morto.
Andava sepolto e dimenticato
perchè così vuole
la giustizia del proletariato
Era morto un "Fascista"
e andava in fretta sepolto,
avevan paura anche di un morto.










                                


Un anno dopo(29 aprile 1976), per festeggiare l'anniversario, un commando rosso uccideva con un colpo alla tempia il militante del MSI Enrico Pedenovi fermo in macchina ad un semaforo rosso.
In pieno stile delle commemorazioni resistenziali
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